Violenza sessuale alla commessa, processo sospeso per incapacità. Possibile ricovero per 61enne
· di Andrea

L'imputato non è capace di partecipare coscientemente al processo. Lo ha deciso il collegio del tribunale di Sulmona, presieduto dalla presidente Maria Antonia Garcia, che ha sospeso il procedimento penale per L.D.S., accusato di aver palpeggiato e minacciato una commessa in un negozio del centro storico.
I giudici, sulla scorta di una perizia, hanno sospeso il procedimento penale per un periodo di sei mesi, ordinando un nuovo accertamento peritale per maggio. Hanno nominato come curatore speciale l'avvocato Mauro Maiorano e con separato provvedimento si sono riservati di adottare una misura di sicurezza vista la pericolosità sociale accertata. Il perito ha chiesto la libertà vigilata in una struttura. Richiesta che ha avuto il parere favorevole del sostituto procuratore Stefano Iafolla il quale si era opposto invece alla sospensione del processo assieme alla parte civile, rappresentata dall'avvocato Massimo Zambelli. L'imputato invece è assistito dall'avvocato Alberto Paolini. Nel mirino della magistratura sono finiti tre episodi. Il primo risale a marzo 2025 quando l’uomo si sarebbe recato nel negozio dove lavora la giovane, palpeggiandole il seno e provocandole ecchimosi refertate dal pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona. Il 27 aprile, sempre secondo le accuse, il 59enne sarebbe tornato nell’attività della donna, dopo aver saputo che era stato denunciato per violenza sessuale, per minacciarla di morte. Non pago, sempre ad aprile, avrebbe perseguitato la giovane donna, posizionandosi con la bici davanti al negozio tanto da essere stato prima allontanato da alcuni passanti e poi picchiato subito dopo da un suo conoscente. La vittima aveva denunciato l'episodio sui social chiedendo provvedimenti immediati. Nei mesi scorsi, a seguito di un nuova minaccia, il 59enne era finito agli arresti domiciliari
Commenti
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!













