Violentata in albergo dal capo, si riapre il caso. La Corte richiama due super testi
· di Andrea

La Corte di Appello di Perugia riapre il caso della violenza sessuale in albergo. I giudici, in ottemperanza a quanto disposto dalla Corte di Cassazione, hanno deciso di risentire due testimoni chiave prima di decidere. La Cassazione aveva accolto il ricorso di un 35enne siciliano che era stato condannato a quattro anni di reclusione in appello. Sentenza poi annullata. I fatti risalgono all’agosto del 2019. Il 35enne era stato infatti assolto nel 2021 dai giudici del Tribunale di Sulmona. Sentenza ribaltata in Appello con la condanna dell’imputato a 4 anni. La Cassazione aveva rimandato gli atti a Perugia chiamata a decidere. Secondo l’accusa, il 33enne siciliano, capo animatore, aveva abusato di un’animatrice, al tempo 20enne, assistita dall’avvocato Alessandro Scelli. Una violenza che, aveva raccontato la ragazza, era avvenuta nella stanza d’albergo riservata al personale al termine di una giornata di lavoro.
Dopo l’ennesimo rifiuto ad avere un rapporto sessuale, sempre secondo l’accusa, il 33enne aveva «immobilizzato la vittima, costringendola a subire atti sessuali
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