Vigili del fuoco, suona la sirena al confine con Pratola. C'è il via libera per la nuova caserma
· di Andrea

# Vigili del Fuoco a Sulmona, il Ministero dà parere positivo sul capannone al confine con Pratola Peligna
Dopo circa vent’anni, la vicenda della nuova sede dei Vigili del Fuoco di Sulmona potrebbe finalmente sbloccarsi. Il Ministero avrebbe infatti espresso parere positivo sull’immobile individuato nella zona industriale sulmonese, a poca distanza dal confine con il Comune di Pratola Peligna.
La comunicazione, seppure ancora ufficiosa, sarebbe arrivata anche al personale dei Vigili del Fuoco, alimentando le speranze di una soluzione concreta per una questione aperta da troppo tempo.
Il capannone era stato proposto nell’ambito dell’avviso esplorativo promosso dall’Agenzia del Demanio, finalizzato all’individuazione di una struttura adeguata alle esigenze del Corpo nazionale. Tra gli elementi ritenuti strategici figura soprattutto la posizione: l’area industriale consente di raggiungere rapidamente il centro abitato di Sulmona, l’autostrada A25 e i comuni del comprensorio peligno, fino ai territori dell’Alto Sangro.
Il possibile via libera ministeriale potrebbe rappresentare un’accelerazione decisiva dell’iter. Restano tuttavia da definire i successivi passaggi amministrativi e operativi, necessari per trasformare il parere favorevole in una decisione definitiva e stabilire tempi e modalità dell’eventuale trasferimento.
## Una ricerca lunga vent’anni
La ricerca della nuova caserma si protrae da circa due decenni. Nel corso degli anni sono state valutate diverse ipotesi, senza arrivare a una soluzione conclusiva. Tra queste figuravano l’area dell’ex Valletta, dove si trovano gli uffici del trasporto pubblico e una struttura già utilizzata per attività di protezione civile, e il sito nei pressi dell’Europa, oggetto di nuove interlocuzioni durante l’amministrazione del sindaco Tirabassi, con il coinvolgimento dell’allora assessore Alessandro Pantaleo.
Ora l’attenzione è concentrata sul capannone della zona industriale. La prudenza resta d’obbligo fino alla formalizzazione degli atti, ma l’indicazione positiva del Ministero riaccende le aspettative del territorio.
Dopo vent’anni di attese e ipotesi, Sulmona potrebbe essere finalmente vicina a una sede più funzionale per il proprio distaccamento e a un presidio strategico per la sicurezza dell’intero comprensorio.
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