Viaggi a "sbafo" con la tessera del Comune. Dipendente comunale va a processo per peculato
· di Andrea

Sarebbero stati i controlli incrociati sui transiti autostradali a far emergere un utilizzo anomalo della Viacard intestata al Comune di Sulmona. Da quegli accertamenti ha preso forma l’indagine che ieri ha portato al rinvio a giudizio di A D P, dipendente comunale di 54 anni, accusato di peculato, indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dal contante.
La prima udienza collegiale è stata fissata per il 20 gennaio 2027.
Il procedimento nasce dagli accertamenti condotti dalla polizia locale, coordinata dal comandante Domenico Giannetta, e riguarda il periodo compreso tra agosto e dicembre 2024. Secondo la ricostruzione del sostituto procuratore della Repubblica Edoardo Mariotti, il dipendente, in qualità di responsabile del procedimento dell’ufficio Economato e quindi in possesso della tessera, avrebbe utilizzato la Viacard per finalità personali in almeno 35 occasioni, per una spesa complessiva di circa 189 euro.
I transiti contestati riguardano gli spostamenti tra il casello di Pratola Peligna-Sulmona e quelli di Chieti-Pescara e Aielli-Celano, ritenuti non riconducibili ad attività istituzionali.
A sostegno dell’impianto accusatorio vi sarebbero i tabulati telefonici e i dati relativi ai pagamenti autostradali, che avrebbero consentito agli investigatori di ricostruire tempi e modalità degli spostamenti. Contestata anche l’aggravante legata all’abuso di potere e alla violazione dei doveri connessi alla funzione pubblica.
La vicenda si inserisce in un quadro già delicato per il dipendente comunale. Nel 2024 era stato sospeso dal servizio per quattro mesi dopo aver patteggiato una pena di quattro anni nell’ambito dell’inchiesta “Droga nel garage”, relativa a un traffico di stupefacenti.
Dopo la notifica del nuovo avviso di garanzia, lo scorso anno era stato avviato anche un procedimento disciplinare, attualmente sospeso in attesa degli sviluppi giudiziari. Nel frattempo, il 54enne è stato trasferito ad altro ufficio del Comune attraverso un provvedimento di mobilità interna.
A rappresentarlo nel procedimento è l’avvocato Alessandro Margiotta, del foro di Sulmona.
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