Salta al contenuto

Via Mantovano, 14 anni di denunce. "Strada prigione per mia moglie affetta da Sla"

· di Andrea
Via Mantovano, 14 anni di denunce. "Strada prigione per mia moglie affetta da Sla"
Via Mantovano, 14 anni di denunce: “Per Paola quella strada è una prigione” SULMONA – Quattordici anni di esposti, segnalazioni e richieste di intervento, ma via Mantovano, già Strada Comunale Ancinale, resta ancora in condizioni di forte degrado. A denunciare da tempo la situazione è il dottor Concezio D’Alessandro, che dal 2012 ha interessato Comune, Polizia Locale, Prefettura, Difensore Civico Regionale e, per gli aspetti di competenza, anche la Corte dei Conti. Buche, avvallamenti, vegetazione sulle banchine, carenza di segnaletica e traffico, compresi mezzi pesanti, rendono la strada particolarmente pericolosa per automobilisti e pedoni. Ma il problema assume una gravità ancora maggiore per Paola, moglie di D’Alessandro e affetta da SLA. Le condizioni della carreggiata e delle banchine rendono infatti estremamente difficoltoso, se non impossibile, percorrere il tratto con una carrozzina o con ausili per la mobilità. Quello che per altri può essere semplicemente il disagio di una strada dissestata, per una persona con una grave disabilità può trasformarsi in una vera barriera all’uscita dalla propria abitazione. D’Alessandro chiede da anni il rifacimento del manto stradale, la pulizia delle banchine, una segnaletica adeguata e interventi per limitare la velocità dei veicoli. Tra le richieste avanzate dal 2012 figura anche la realizzazione di un collettore fognario di circa 150 metri, che secondo quanto denunciato non sarebbe stato ancora realizzato nonostante il pagamento degli oneri di urbanizzazione. Dopo quattordici anni di segnalazioni, resta una domanda: quando verrà finalmente messa in sicurezza via Mantovano? Per Paola, la risposta non può più essere rimandata: significa poter uscire di casa e vivere il proprio territorio con dignità.
(Articolo completo su Il Centro in edicola)

Commenti

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!

Lascia un commento

Nessuna registrazione richiesta. L'email non viene pubblicata.