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Vendica il cognato: "ti faccio azzannare dal cane". Rischia il processo per minacce

· di Andrea
Vendica il cognato: "ti faccio azzannare dal cane". Rischia il processo per minacce
Avrebbe minacciato un 60enne di farlo azzannare da un cane per convincerlo a raccontare, secondo la sua versione, la «verità». È con l’accusa di minaccia aggravata che un 53enne residente a Sulmona rischia di finire sotto processo. A chiedere il rinvio a giudizio è stata la Procura della Repubblica di Sulmona, che ha portato la vicenda davanti al giudice per le udienze predibattimentali. I fatti contestati risalgono al 2023 e sarebbero collegati a un precedente episodio che aveva coinvolto il cognato dell'attuale imputato e il suo cane, un Akita americano. L'animale, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, aveva aggredito il vicino di casa, un uomo di 60 anni, provocandogli ferite tali da rendere necessario l'intervento dei sanitari del pronto soccorso dell'ospedale di Sulmona. La vittima aveva riportato una prognosi di 90 giorni e una ferita che era stata suturata con sette punti. Per quell'episodio, nei confronti del proprietario del cane era stato avviato un procedimento penale con l'accusa di omessa custodia dell'animale. È proprio in questo contesto che, secondo la ricostruzione accusatoria, sarebbe maturato l'intervento del cognato, che avrebbe deciso di prendere le difese del familiare coinvolto nel procedimento. Il 53enne avrebbe quindi affrontato il vicino e, durante il confronto, lo avrebbe minacciato di utilizzare il cane contro di lui. «Se non dici la verità ti faccio azzannare», sarebbe stata la frase pronunciata dall'uomo, secondo quanto denunciato dalla presunta vittima. Il 60enne, dopo l'episodio, aveva presentato denuncia, facendo così scattare gli accertamenti da parte delle autorità. La Procura, al termine delle indagini, ha ritenuto sussistenti gli elementi per contestare al 53enne il reato di minaccia aggravata e ha chiesto che venga sottoposto a processo.
La decisione sul rinvio a giudizio spetterà ora al giudice per le udienze predibattimentali.

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