Vacanze da incubo: perseguita la sorella per sette anni, chiesto il rinvio a giudizio per un 60enne
· di Andrea

Aveva scelto Sulmona, città abruzzese di cui è innamorata, per concedersi qualche giorno di tranquillità e allontanarsi dalla routine quotidiana. Secondo l’accusa, però, anche durante le vacanze sarebbe stata raggiunta dalle continue telefonate, dai messaggi e dalle minacce del fratello, che non le avrebbero lasciato tregua.
La vicenda, relativa a presunti atti persecutori in ambito familiare, approderà il prossimo 12 novembre davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Sulmona, Emanuele Lucchini. Sul banco degli imputati c’è un uomo di 60 anni, residente in Emilia-Romagna, accusato di aver perseguitato per circa sette anni la sorella, oggi 55enne e residente nella stessa regione. La Procura ha chiesto per lui il rinvio a giudizio con l’accusa di stalking.
I fatti contestati si sarebbero protratti dal 2017 al 2024 e sarebbero avvenuti anche a Sulmona, dove la donna era solita trascorrere alcuni periodi di vacanza. Proprio nella città peligna, nel 2024, la 55enne aveva deciso di rivolgersi ai carabinieri per denunciare quanto, a suo dire, stava subendo da tempo.
Nel fascicolo della Procura figurano diverse contestazioni a carico dell’uomo. Oltre alle presunte minacce telefoniche e ai messaggi ripetuti, l’inchiesta comprende accuse di percosse, violenze fisiche, incursioni sul luogo di lavoro e pedinamenti in automobile.
Secondo la ricostruzione accusatoria, la situazione avrebbe finito per condizionare anche i momenti di pausa che la donna cercava di ritagliarsi lontano dalla quotidianità. Nemmeno i soggiorni a Sulmona, dove sperava di trovare serenità, sarebbero stati sufficienti a sottrarla alle presunte persecuzioni. Tra i comportamenti denunciati figurerebbero anche videochiamate, messaggi insistenti e minacce di raggiungerla per farle del male.
Stanca di quella situazione, la donna aveva quindi presentato denuncia ai carabinieri, dando avvio agli accertamenti della Procura della Repubblica di Sulmona. Al termine delle indagini, la Procura ha chiesto che il fratello venga sottoposto a processo.
L’uomo, dal canto suo, ha respinto ogni accusa. Sarà ora l’udienza preliminare del 12 novembre a stabilire il prossimo passaggio giudiziario della vicenda.
Commenti
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!













