Un patto per le aree interne. Scoccia riunisce i sindaci
· di Andrea

## Valle Peligna, due giornate di confronto per costruire una strategia territoriale condivisa
Si sono concluse oggi due intense giornate di confronto dedicate al futuro della Valle Peligna. Protagonisti del percorso sono stati i sindaci e gli amministratori di Pratola Peligna, Corfinio, Prezza, Vittorito, Roccacasale, Introdacqua, Pettorano sul Gizio e Campo di Giove, insieme ai sindaci della Valle del Sagittario e ai rappresentanti delle categorie economiche e sociali, della sanità, della scuola, del turismo e della cultura.
L’iniziativa è stata promossa dalla vicepresidente del Consiglio regionale e sindaco di Prezza, Marianna Scoccia, che ha coinvolto Sabrina Lucatelli e Giovanni Xilo dell’associazione nazionale *Riabitare l’Italia*, impegnata sui temi delle aree interne, dello spopolamento e delle politiche di sviluppo territoriale.
Il confronto è partito da Corfinio, con la partecipazione di alcuni sindaci della Valle Peligna e dei rappresentanti del mondo sindacale, agricolo e scolastico. La prima giornata è poi proseguita a Sulmona, dove l’attenzione si è concentrata su sanità, turismo e cultura.
La seconda giornata ha fatto tappa a Introdacqua, allargando il confronto ai sindaci della Valle del Sagittario, per poi proseguire a Campo di Giove e Pettorano sul Gizio. Al centro, le prospettive legate allo sviluppo turistico, alla mobilità e alle opportunità rappresentate dalla Transiberiana d’Abruzzo.
«Queste due giornate hanno confermato una convinzione che condividiamo da tempo: la Valle Peligna ha bisogno di tornare a ragionare come un territorio unico. Le difficoltà che affrontiamo non conoscono confini comunali e, allo stesso modo, le grandi potenzialità della nostra area possono diventare una vera opportunità di crescita soltanto se saremo capaci di metterle in rete», ha dichiarato Marianna Scoccia.
Per i sindaci, il lavoro avviato dovrà superare la semplice analisi delle criticità e trasformarsi progressivamente in una vera strategia territoriale, capace di integrare sviluppo economico, turismo, ambiente, cultura, agricoltura, servizi e qualità della vita.
«Il tema non è aggiungere un altro studio ai tanti già realizzati sulla nostra area. Occorre costruire un percorso concreto, con obiettivi condivisi e una capacità di programmazione che consenta alla Valle Peligna di presentarsi con maggiore forza anche nella ricerca e nell’utilizzo delle risorseᄏ.
Il nuovo approccio dovrà partire dalla coesione istituzionale e dalla capacità dei Comuni di superare una programmazione eccessivamente frammentata.
«Non significa rinunciare alle identità dei nostri paesi, che rappresentano una delle ricchezze più importanti della Valle. Significa comprendere che oggi, soprattutto nelle aree interne, fare squadra non è più una scelta, ma una necessità. Dobbiamo essere capaci di individuare insieme le priorità e costruire progetti che abbiano una dimensione territorialeᄏ.
Conclusa questa prima fase, il percorso si apre ora all’intero territorio. L’obiettivo è coinvolgere tutti i sindaci della Valle Peligna che vorranno partecipare, le associazioni, il mondo sindacale, le categorie produttive, gli operatori economici, la scuola, la sanità, il turismo, la cultura e l’agricoltura, insieme alle realtà civiche e sociali locali.
«Vogliamo che questo diventi un percorso aperto e partecipato, nel quale ciascuno possa portare competenze, esperienze e proposte. Un grande progetto territoriale non può essere costruito da pochi e non può appartenere a una singola amministrazione: deve diventare patrimonio dell’intera Valle Pelignaᄏ.
La sfida è costruire nel tempo una Valle Peligna riconoscibile, coesa e capace di parlare con una voce più forte nei confronti delle istituzioni regionali e nazionali. Un territorio che non si limiti a inseguire le opportunità di finanziamento, ma che sappia prima definire la propria direzione e, successivamente, individuare gli strumenti necessari per raggiungerla.
«Questi due giorni sono stati soltanto il punto di partenza. Adesso comincia il lavoro vero. Apriamo questo percorso a tutta la Valle Peligna, perché il futuro di questo territorio può essere costruito soltanto insieme».
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