Salta al contenuto

Truffa finita in rapina: picchiarono colonnello dei carabinieri. Rischio processo per due giovanissimi

· di Andrea
Truffa finita in rapina: picchiarono colonnello dei carabinieri. Rischio processo per due giovanissimi
«Signora, suo figlio ha avuto un incidente. Per evitare l’arresto paghi una cauzione da 7.500 euro». La solita truffa era andata in scena ieri in via Barbato, in un’abitazione del centro storico di Sulmona, il 9 agosto dello scorso anno. Ma era finita male per i due malviventi, diciassettenni campani, per i quali la procura del tribunale per i minorenni dell'Aquila ha emesso gli avvisi di garanzia al termine delle indagini preliminari per tentata rapina in concorso e lesioni personali aggravate. Entrambi, a un anno esatto dai fatti, rischiano di finire sotto processo. La donna, una 80enne di Sulmona, aveva ricevuto la telefonata ed era stata al gioco, essendo stata vittima di una truffa simile qualche anno fa. Il figlio, colonnello dei carabinieri, era pronto per smascherare i ladri. I due si erano quindi presentati sotto casa della donna e del marito per ritirare i contanti. «Solitamente non ho tutti questi soldi, ma in una busta ho 8mila euro perché dobbiamo riparare il tetto. Salga lei», aveva detto l’anziana ai suoi truffatori, i quali inizialmente volevano la consegna in strada. Poi uno dei due aveva raggiunto l’abitazione dell’anziana e l’altro era rimasto sull’uscio del portone a fare da palo. Dopo aver ripetuto la richiesta di denaro, il figlio della coppia si era qualificato come colonnello dei carabinieri e aveva allertato i colleghi. A quel punto, preso dall’ira ed esagitato, il 17enne aveva spintonato l’anziana, colpendola con un piede sul petto mentre il marito e il figlio erano intervenuti a difesa della donna. Il giovane aveva aggredito il colonnello e gli aveva morso un dito. Ferite lievi che avevano portato i medici ad applicare quattro punti di sutura. Poi la colluttazione. Madre e padre erano rimasti leggermente feriti e trasportati in pronto soccorso per accertamenti, mentre i due si erano dati alla fuga. Durata poco, in realtà. Il 17enne che era salito in casa era stato bloccato da polizia e carabinieri al Vescovado mentre il complice era stato rintracciato alla stazione ferroviaria. Quest’ultimo aveva chiesto informazioni sui biglietti per Napoli a un carabiniere libero dal servizio il quale, dopo aver letto la notizia della tentata rapina, aveva avvisato i colleghi. Era stato quindi fermato e portato in caserma.
Ora le indagini preliminari sono chiuse e le accuse per entrambi confermate

Commenti

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!

Lascia un commento

Nessuna registrazione richiesta. L'email non viene pubblicata.