Truffa del finto incidente. Chiesto il giudizio per quattro campani
· di Andrea

# Truffa del finto incidente agli anziani: chiesto il rinvio a giudizio per quattro campani
La Procura della Repubblica di Sulmona ha chiesto il rinvio a giudizio per quattro persone, originarie della Campania, accusate di tentata truffa aggravata ai danni di anziani. I fatti risalgono al 19 luglio dello scorso anno, quando gli indagati furono fermati tra Introdacqua e Bugnara nell’ambito di un’indagine sulla cosiddetta truffa del finto incidente.
Secondo l’ipotesi accusatoria, il gruppo avrebbe utilizzato uno schema ormai tristemente noto. Le vittime venivano contattate telefonicamente da un falso carabiniere, che riferiva di un incidente stradale provocato da un familiare, generalmente un figlio o un nipote. Per evitare presunte conseguenze giudiziarie e consentire al congiunto di lasciare la caserma, agli anziani veniva chiesta la consegna di denaro o gioielli, con somme che potevano arrivare fino a 4.000 euro.
Le indagini erano partite dopo alcune segnalazioni e denunce. Le descrizioni fornite dalle persone avvicinate si erano rivelate decisive per consentire ai carabinieri della compagnia di Sulmona di individuare due giovani a Introdacqua. I due erano stati sottoposti a controllo e perquisizione, quindi denunciati a piede libero.
Altri due uomini, anch’essi campani, erano stati intercettati dai carabinieri della compagnia di Castel di Sangro lungo la strada statale 17, all’altezza di Roccaraso. Nel corso degli accertamenti sarebbero emersi quattro episodi riconducibili allo stesso schema criminale, avvenuti in diversi Comuni della Valle del Sagittario.
Tra le persone finite nel mirino dei truffatori anche una donna che era riuscita a evitare il raggiro grazie alla presenza in casa del nipote. La sua presenza aveva infatti permesso di verificare immediatamente la falsità della telefonata e di svelare il tentativo di frode.
Con la richiesta di rinvio a giudizio, la vicenda giudiziaria entra ora in una nuova fase. Spetterà al giudice valutare la posizione dei quattro indagati e decidere sull’eventuale apertura del processo.
Intanto, in Centro Abruzzo continuano a moltiplicarsi i tentativi di truffa ai danni delle persone anziane. Le modalità sono spesso simili: telefonate concitate, falsi appartenenti alle forze dell’ordine e richieste urgenti di denaro o preziosi per risolvere presunti problemi giudiziari che coinvolgerebbero figli o nipoti.
Le forze dell’ordine ricordano di non consegnare mai denaro o gioielli a sconosciuti e di non fidarsi di telefonate che fanno leva sulla paura e sull’urgenza. In caso di sospetti è importante contattare immediatamente il 112 e verificare la notizia chiamando direttamente il familiare interessato o una persona di fiducia, utilizzando recapiti già conosciuti e non quelli eventualmente forniti dal chiamante.
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