Truffa dei gioielli e della finta rapina: all’appuntamento arrivano i carabinieri. Due arresti a Sulmona
· di Andrea

«La targa della sua auto è stata clonata e il veicolo sarebbe stato utilizzato per compiere una rapina. Dobbiamo verificare i suoi preziosi». Con questo pretesto due uomini avrebbero tentato di truffare un 51enne di Sulmona, inscenando una presunta indagine giudiziaria. I due sono finite in manette.
Secondo la ricostruzione, i due, un 20enne e un 52enne originari della Campania, avrebbero contattato telefonicamente la vittima sostenendo che la targa della sua auto fosse stata clonata e che fosse quindi necessario controllare denaro e oggetti di valore.
L’appuntamento è stato fissato nei pressi dello snodo ferroviario di Sulmona. L’uomo, insospettito dalla richiesta, ha però deciso di non fidarsi e ha chiamato il numero di emergenza 112.
I carabinieri del Nucleo operativo si sono presentati all’incontro in borghese. Dopo aver individuato i due campani, sono intervenuti arrestandoli in flagranza con l’accusa di tentata truffa in concorso.
Su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica, Stefano Iafolla, i due sono stati rinchiusi in carcere in attesa dell’udienza di convalida.
L’episodio rientra nella serie di truffe della cosiddetta “falsa rapina”, segnalate negli ultimi mesi a Sulmona e nei comuni limitrofi, tra cui Introdacqua e Bugnara. Il copione prevede il coinvolgimento della vittima in una falsa attività investigativa, con l’obiettivo di farsi consegnare denaro e preziosi.
In questo caso, tuttavia, la prontezza del 51enne ha permesso di sventare il piano e di consentire l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine.
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