Truffa col morto, si aggrava l'accusa. Diciottenne indagato per omicidio
· di Andrea

La Procura della Repubblica di Avezzano ha avviato un’inchiesta sulla tragica morte di Leda Ognibene Mascioli, 92enne di Cocullo, rimasta gravemente ferita lo scorso marzo durante la fuga di presunti truffatori. La donna era caduta rovinosamente a terra nel tentativo di evitare i malviventi che avevano tentato di raggirarla con la classica truffa del falso parente in difficoltà. Dopo il ricovero iniziale all’ospedale di Avezzano e il successivo trasferimento alla struttura sanitaria di Popoli Terme, Leda non è riuscita a superare le gravi conseguenze riportate.
Nel frattempo, la Procura ha emesso un avviso di garanzia per un giovane di 18 anni, indagato per omicidio colposo insieme ad altri due minori, nei cui confronti si procede separatamente. Compito degli inquirenti sarà accertare se il decesso della pensionata sia direttamente riconducibile ai traumi causati dalla caduta o se invece sia legato alle sue condizioni di salute pregresse. Per consentire gli accertamenti medico-legali, la salma è stata trasferita nell’obitorio dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila e i funerali sono stati rinviati a data da destinarsi.
I fatti risalgono allo scorso marzo, quando i truffatori avevano messo in atto il loro piano con una telefonata ingannevole a Leda, chiedendo urgentemente denaro. La donna, però, aveva intuito l’inganno e, con l’aiuto di una parente, aveva deciso di non consegnare nulla, facendo fallire così il tentativo di truffa. I tre malviventi erano quindi fuggiti a gran velocità a bordo di un’auto, provocando il panico tra le persone presenti in piazza. Nella concitazione, la 92enne era caduta riportando una grave frattura al bacino.
Le forze dell’ordine, intervenute subito dopo l’allarme, avevano intercettato il veicolo a Cassino, in provincia di Frosinone. A bordo c’erano i tre giovani denunciati per tentata truffa aggravata, lesioni personali aggravate, fuga e omissione di soccorso. Ora che la vittima è deceduta, l’inchiesta potrebbe prendere una piega diversa: per il maggiorenne l’accusa è stata infatti aggravata in omicidio colposo. Sarà l’autopsia, il cui incarico è ancora in attesa di conferimento, a stabilire se vi sia un nesso causale tra la caduta e il decesso, un elemento fondamentale per definire le responsabilità penali.
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