Salta al contenuto

Tribunale: sentenza attesa per fine anno. Gli avvocati sulmonesi preparano l'arringa

· di Andrea
Tribunale: sentenza attesa per fine anno. Gli avvocati sulmonesi preparano l'arringa
L’assemblea degli avvocati abruzzesi, tenutasi questa mattina nell’aula di palazzo di Giustizia, ha espresso in modo unanime l’auspicio che il disegno di legge Nordio venga approvato dal Parlamento entro la fine dell’anno, salvaguardando così i quattro Tribunali abruzzesi minacciati di chiusura. L’avvocato Massimo Carugno ha manifestato una preoccupazione legittima, sollecitando una rapida conclusione dell’iter legislativo, mentre il presidente dell’Ordine forense, Luca Tirabassi, ha invitato a evitare approcci troppo bruschi e prediligere un’azione più chirurgica e ponderata. Durante l’assemblea, Tirabassi ha ricordato le recenti vicissitudini che hanno caratterizzato il percorso del ddl Nordio, partito dalla commissione Giustizia della Camera e proseguito con incontri politici, come quello con il presidente della commissione Ciro Maschio (FdI). È stata evidenziata l’inammissibilità dell’emendamento presentato dal centrosinistra a sostegno dei Tribunali abruzzesi nell’ambito della commissione Giustizia del Senato, anche se non si esclude che tale emendamento possa essere nuovamente proposto durante la discussione in aula a Palazzo Madama. Nel frattempo, il Coordinamento dei quattro Tribunali ha incontrato rappresentanti di diverse forze politiche – Pd, M5S, Forza Italia e Noi Moderati – raccogliendo rassicurazioni circa il loro impegno nel sostenere la causa. Nonostante ciò, il passo lento con cui procede il ddl Nordio alimenta ancora dubbi e timori circa l’esito della vertenza. Si prevede che il disegno di legge approdi in aula a Montecitorio nei primi giorni di settembre, per poi passare al Senato e ottenere eventualmente l’approvazione entro fine anno. Tuttavia, come sottolineato da Carugno, è necessaria una forte accelerazione: il Parlamento va in ferie dal 6 agosto e riprenderà i lavori soltanto a settembre. Se non si concludesse l’iter entro fine anno, la questione rischierebbe di complicarsi ulteriormente con il sopraggiungere del 2027, anno delle elezioni politiche. L’avvocata Elisabetta Bianchi ha suggerito di sfruttare il regolamento della Camera che consente di trasformare i lavori di commissione da sede redigente a sede deliberante, per velocizzare il procedimento. Inoltre, ha criticato l’attuale metodo di confronto politico, definito poco efficace, basato su incontri separati tra maggioranza e opposizione, auspicando un dialogo più coeso e inclusivo. Se l’approvazione del ddl Nordio dovesse fallire, rimarrebbe solo la possibilità di una nuova proroga per evitare la chiusura dei Tribunali, ma questa soluzione appare sempre più precaria e dipendente da equilibri politici incerti, rappresentando una vera “spada di Damocle” sul futuro della giustizia abruzzese.
In questo contesto, la comunità forense ribadisce con forza la necessità di un impegno concreto e tempestivo da parte del Parlamento per garantire la continuità e la tutela dei servizi giudiziari nei territori interessati.

Commenti

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!

Lascia un commento

Nessuna registrazione richiesta. L'email non viene pubblicata.