Tribunale di Sulmona, emendamento inammissibile e proroga in scadenza: le opposizioni incalzano Tirabassi
· di Andrea

Le minoranze in Consiglio comunale chiedono al sindaco di chiarire quali risultati siano stati raggiunti per salvaguardare il presidio giudiziario e contestano la mancanza di risposte sulle altre emergenze cittadine: «Gli annunci devono trasformarsi in fatti»
SULMONA, 29 ottobre 2026 – Il futuro del Tribunale di Sulmona resta senza una soluzione definitiva e, con la proroga attualmente in vigore in scadenza il 31 dicembre 2026, il tempo a disposizione si riduce. L’inammissibilità in Commissione Giustizia dell’emendamento finalizzato alla salvaguardia dei tribunali abruzzesi riaccende le preoccupazioni sul destino del presidio giudiziario peligno e apre un nuovo fronte di polemica politica.
A sollevare la questione sono le opposizioni del Comune di Sulmona, che chiedono al sindaco Luca Tirabassi di fare chiarezza sui risultati concretamente ottenuti per garantire la continuità del Tribunale.
Il 24 settembre scorso, il primo cittadino aveva rassicurato la città con queste parole: «Nordio ci sostiene, non si chiude», invitando tutti a non cedere al pessimismo e mostrando fiducia nel sostegno del Governo.
Oggi, secondo le opposizioni, quelle rassicurazioni devono trovare riscontro in fatti concreti. Una garanzia definitiva per il Tribunale, infatti, non è ancora arrivata e la scadenza di fine anno rende sempre più urgente conoscere quali iniziative siano state intraprese e quali prospettive si aprano per il futuro del presidio giudiziario.
Se il Governo Meloni, indicato dal sindaco come un interlocutore vicino all’amministrazione, sostiene realmente la battaglia per la salvaguardia del Tribunale, le minoranze chiedono di sapere quali risultati siano stati raggiunti e quali passi concreti si intendano compiere nelle prossime settimane.
Per le opposizioni, non è più sufficiente affidarsi a dichiarazioni di fiducia o a nuovi annunci: servono impegni precisi, passaggi istituzionali verificabili e risposte chiare prima della scadenza della proroga.
La critica delle minoranze, tuttavia, non si limita alla questione giudiziaria. Secondo le opposizioni, a circa un anno e mezzo dall’insediamento dell’amministrazione Tirabassi, Sulmona continua a fare i conti con numerose criticità che richiedono interventi e soluzioni.
Dalla manutenzione urbana al degrado, dai collegamenti con Roma e L’Aquila ai problemi legati alla gestione dei rifiuti, passando per le difficoltà occupazionali e le questioni relative ai servizi dell’ospedale peligno, sono diversi i fronti sui quali, secondo le minoranze, la città attende risposte concrete.
Da qui la richiesta di chiarimenti sull’azione amministrativa nel suo complesso. Le opposizioni chiedono al sindaco di riferire non soltanto sullo stato delle iniziative per salvaguardare il Tribunale, ma anche sui provvedimenti adottati per affrontare le altre emergenze cittadine, indicando obiettivi, tempi e risultati.
Il nodo politico, sostengono le minoranze, riguarda la distanza tra gli annunci e la loro effettiva realizzazione. Un sindaco, secondo le opposizioni, ha il dovere di occuparsi dell’intera città, senza concentrare l’attenzione esclusivamente sulle questioni che garantiscono maggiore visibilità politica.
La richiesta rivolta a Tirabassi è quindi quella di assumersi le proprie responsabilità e di fornire ai cittadini un quadro chiaro del lavoro svolto e delle prospettive future. Le opposizioni arrivano a porre anche la questione delle dimissioni, qualora dovesse emergere l’incapacità di ottenere risultati sul Tribunale e di affrontare concretamente le altre criticità del territorio.
Con la scadenza del 31 dicembre sempre più vicina, la salvaguardia del presidio giudiziario rimane una delle questioni più delicate per Sulmona. Le opposizioni chiedono che alle rassicurazioni seguano risposte verificabili, sia sul futuro del Tribunale sia sui problemi quotidiani della città.
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