Salta al contenuto

Torturarono in carcere minore condannato per stupro, tremano cinque agenti. La Procura chiede il giudizio

· di Andrea
Torturarono in carcere minore condannato per stupro, tremano cinque agenti. La Procura chiede il giudizio
La procura della Repubblica della Capitale ha chiesto il rinvio a giudizio per cinque agenti di polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Casal del Marmo. Si tratta dell’inchiesta gemella sulle presunte torture perpetrate nei confronti dei detenuti minorenni. Tra le persone offese figura anche il 14enne residente in Valle Peligna, condannato lo scorso aprile dal tribunale dei minorenni dell’Aquila a quattro anni e mezzo di reclusione per aver abusato e ricattato una dodicenne di Sulmona. I fatti risalgono a novembre-dicembre 2025. Stando alle accuse, u cinque agenti, in concorso tra loro e in qualità di pubblici ufficiali, avrebbero procurato gravi lesioni ai minori detenuti sferrandogli calci, pugni, schiaffi. Minori che sarebbero stati inoltre percossi e minacciati. «Se riferite qualcosa alle vostre educatrici non vi facciamo più uscire dal carcere», avrebbero detto i baschi blu. In particolare il 14enne sarebbe stato aggredito anche nel sonno, lasciato senza viveri e vestiti per giorni. L’aggravante è quella di aver commesso il reato con abuso di autorità. Il minore nelle scorse settimane aveva confermato le accuse davanti al gip nel corso dell'incidente probatorio. Il padre del 14enne, assistito dall’avvocato Alessandro Margiotta, aveva presentato una denuncia per omissioni di atti d’ufficio, torture e lesioni personali aggravate contro ignoti, ipotizzando che il figlio venisse percosso dai detenuti.
Le indagini della Procura della Capitale invece hanno permesso di accertare che le violenze venivano perpetrate dagli agenti.

Commenti

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!

Lascia un commento

Nessuna registrazione richiesta. L'email non viene pubblicata.