"Ti ammazzo", 42 minacce di morte alla compagna in otto mesi. Rinviato a giudizio
· di Andrea

## Sulmona, 42 minacce di morte in otto mesi: 47enne rinviato a giudizio
**SULMONA** – «Adesso ti raggiungo sotto casa e ti ammazzo». E ancora: «Non scherzare con me, o ti faccio fuori». Sono alcune delle frasi che, secondo l’accusa, un 47enne di Sulmona avrebbe rivolto ripetutamente alla compagna durante gli ultimi mesi della loro relazione.
L’uomo è stato rinviato a giudizio con l’accusa di **maltrattamenti in famiglia**. Il processo si aprirà il prossimo 1° dicembre davanti al Tribunale di Sulmona, dove il procedimento sarà esaminato dal giudice Emanuela Cisterna.
Nel fascicolo della Procura sarebbero state raccolte 42 minacce di morte, pronunciate nell’arco di circa otto mesi nel 2021, quando il rapporto tra i due era ormai giunto al termine. Alle minacce si sarebbero aggiunti inseguimenti, numerosi messaggi e un’aggressione fisica.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, la situazione avrebbe provocato nella donna un crescente stato di paura, fino a spingerla a rivolgersi alle forze dell’ordine. Le indagini sono state condotte dalla squadra anticrimine del commissariato di polizia di Sulmona.
Nel corso dell’attività investigativa, all’uomo era stata notificata anche un’ordinanza di allontanamento dalla casa familiare, disposta dal giudice per le indagini preliminari.
Uno degli episodi più gravi risalirebbe all’aprile del 2021, quando la donna, dopo essere stata aggredita, aveva contattato il numero unico di emergenza. Gli agenti l’avevano accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona, dove era stato attivato il percorso dedicato alle vittime di violenza di genere. I sanitari avevano quindi refertato le lesioni riportate.
A distanza di tempo, la donna ha dichiarato di vivere ancora nella paura: «Ho ancora il terrore di incontrarlo e sono stata costretta a presentare una nuova denuncia perché mi ha minacciato ancora». La vittima si è costituita parte civile e ha chiesto, oltre all’eventuale condanna dell’imputato, anche il risarcimento dei danni.
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