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Targhe clonate e falsi incidenti: banda di truffatori in azione. Cinque tentativi in una mattinata

· di Andrea
Targhe clonate e falsi incidenti: banda di truffatori in azione. Cinque tentativi in una mattinata
Finti marescialli e falsi avvocati ancora in azione in città. Sono cinque i tentativi di truffa che si sono registrati nel giro di una mattinata. I malviventi hanno rispolverato i copioni più classici fino ad arrivare alle tecniche più recenti. Il primo tentativo, posto in essere nei confronti di un'anziana sulmonese, è stato quello della finta rapina. "Signora le hanno coniato la targa dell'auto con la quale è stata commessa una rapina nel pescarese. Ora manderemo i nostri militari a controllare i preziosi che ha in casa. Ci perdonerà ma sono verifiche di prassi"- hanno esordito al telefono i malviventi. La donna però non li ha perdonati. Grazie alla massiccia campagna di sensibilizzazione ha subdorato che potesse trattarsi di una truffa e ha allertato immediatamente il numero unico di emergenza del 112. Le forze dell'ordine hanno gestito altre quattro segnalazioni. In un caso i malviventi avrebbero tentato di utilizzare perfino l'intelligenza artificiale senza alcun esito. "Ciao nonna sono Antonio, torno stasera in Italia ho bisogno di soldi". Peccato che il rientro del nipote era stato anticipato e camuffare la voce non è servito a nulla. In un caso i malviventi si sono finti marescialli dell'Arma per verificare la refurtiva dei furti commessa nell'ultimo periodo nella zona. "Salve signora, tra poco verranno a farle visita i nostri uomini. Non abbia sospetti ma mostri l'oro che ha in casa"- avrebbe detto i truffatori. Anche in questo caso la vittima, un uomo di 79 anni, non ci ha creduto. Altri due casi ricalcano la tecnica ormai collaudata del finto incidente. "Signora suo figlio ha provocato un grave incidente stradale. Per evitare l'arresto ci deve dare settemila euro". Tono di voce suadente ma le anziane contattate hanno preferito desistere e avvertire i propri familiari o le forze dell'ordine.
Se da un lato la sensibilizzazione comincia a dare i suoi frutti, dall'altro non si può fare a meno di rilevare che la banda di truffatori è sempre in agguato.

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