Salta al contenuto

Sulmona, truffa del pellet: versati 30mila euro per dieci bancali mai consegnati

· di Andrea
Sulmona, truffa del pellet: versati 30mila euro per dieci bancali mai consegnati
Trentamila euro versati in contanti per acquistare dieci bancali di pellet, ma della merce nessuna traccia. È il pesante bilancio della presunta truffa di cui sarebbe rimasta vittima un cinquantenne di Sulmona, che ha deciso di rivolgersi alla Procura della Repubblica per denunciare quanto accaduto e chiedere che venga fatta chiarezza sulla vicenda. Stando alla ricostruzione contenuta nella denuncia, l'uomo sarebbe entrato in contatto con il presunto fornitore attraverso un annuncio pubblicato su una pagina Facebook. Dopo i primi contatti, le parti avrebbero concordato le modalità dell'ordine e del pagamento per la fornitura di dieci bancali di pellet, destinati presumibilmente al riscaldamento domestico. La trattativa sarebbe andata avanti per circa un mese, durante il quale il cinquantenne avrebbe consegnato diverse somme di denaro a titolo di caparra, fino a raggiungere la cifra complessiva di 30mila euro. Di fronte ai ritardi nella consegna, il venditore avrebbe fornito una serie di giustificazioni, facendo riferimento a problemi organizzativi e alla presunta lievitazione dei costi del materiale. Rassicurazioni che, tuttavia, non sarebbero state seguite dall'arrivo della merce. Con il passare dei giorni, le spiegazioni non avrebbero trovato riscontro nei fatti, fino alla brusca interruzione di ogni comunicazione con il fornitore. A quel punto, l'uomo avrebbe compreso di poter essere finito nella rete di un raggiro e si è rivolto all'autorità giudiziaria. La denuncia apre ora la strada agli accertamenti investigativi per ricostruire la vicenda, verificare l'identità del venditore e chiarire la destinazione delle somme versate.
Un copione già visto in Valle Peligna. L'episodio riporta infatti alla memoria una vicenda che nell'autunno del 2022 aveva interessato direttamente Sulmona e diversi centri del territorio. In quell'occasione, numerosi cittadini delle aree interne abruzzesi avevano risposto a un annuncio pubblicato su Facebook per l'acquisto di pellet a prezzi particolarmente convenienti. Tra le località coinvolte figuravano Sulmona, Pacentro, Prezza, Secinaro, Pescocostanzo e Castel di Sangro. Secondo quanto emerso allora, gli acquirenti avevano versato caparre per ordinare il combustibile, senza però ricevere le forniture promesse. La vicenda aveva richiamato l'attenzione delle forze dell'ordine, impegnate negli accertamenti sulle segnalazioni presentate dalle persone coinvolte. Il meccanismo, al netto delle differenze tra i singoli episodi, presenta elementi ricorrenti: annunci sui social, offerte commerciali capaci di attirare l'attenzione, richieste di pagamenti anticipati e successive giustificazioni per rinviare la consegna, fino alla scomparsa del venditore.

Commenti

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!

Lascia un commento

Nessuna registrazione richiesta. L'email non viene pubblicata.