Sulmona, prove di movida. Dialoghi in Corso chiede collaboratori
· di Andrea

Una notte di Halloween segnata da musica ad alto volume, schiamazzi e disagi per i residenti del centro storico. È quanto denunciato dall’associazione Dialoghi in Corso, che torna ad accendere i riflettori sul problema dell’inquinamento acustico e della vivibilità nel cuore della città.
Secondo quanto riferito dall’associazione in una nota, la serata di sabato 31 ottobre avrebbe riproposto, in maniera ancora più evidente, una situazione già segnalata in diverse occasioni dai cittadini. In particolare, vengono contestate emissioni sonore definite «da discoteca», che sarebbero proseguite fino a tarda notte, superando gli orari consentiti.
Una condizione che, stando alla denuncia, avrebbe costretto diversi residenti a contattare ripetutamente Carabinieri e Polizia per chiedere interventi e riportare la situazione alla normalità.
«Sin dalle ore 22 si è delineato uno scenario completamente fuori controllo», sostiene Dialoghi in Corso, sollevando anche una questione relativa al servizio di vigilanza sul territorio. Nel comunicato si evidenzia, infatti, che a quell'ora la Polizia Locale non sarebbe stata più in servizio.
Proprio su questo aspetto l’associazione chiede un chiarimento da parte delle istituzioni, affinché vengano definiti con precisione compiti, competenze e responsabilità degli organi preposti ai controlli e all’accertamento delle eventuali violazioni delle ordinanze comunali.
Nel mirino della protesta finiscono anche i gestori di bar e pub del centro storico. A loro viene rivolto un appello affinché collaborino concretamente al rispetto delle disposizioni in materia di diffusione sonora, limiti di volume e orari, evitando inoltre di assecondare comportamenti che possano favorire schiamazzi e disturbo della quiete pubblica.
Per l’associazione, tuttavia, non si tratta soltanto di una questione di controlli e sanzioni. Il problema richiede un’assunzione di responsabilità collettiva da parte di tutti coloro che frequentano, abitano e lavorano nel centro storico.
La richiesta è quella di ristabilire un equilibrio tra le attività economiche, il diritto al divertimento e il diritto dei residenti al riposo e alla tranquillità. Il centro storico, sottolinea Dialoghi in Corso, non può continuare a essere «oltraggiato e danneggiato da comportamenti di assoluta anarchia».
Da qui l’appello finale alle istituzioni, alle forze dell’ordine e agli esercenti: servono controlli efficaci, rispetto delle regole e collaborazione, affinché le notti del fine settimana a Sulmona possano tornare «nel perimetro della civiltà e del controllo».
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