Salta al contenuto

Sulmona, Get Energy presenta il progetto per il recupero energetico dei rifiuti non pericolosi

· di Andrea
Sulmona, Get Energy presenta il progetto per il recupero energetico dei rifiuti non pericolosi
La Get Energy ha pubblicato il progetto relativo alla realizzazione di un impianto per il “recupero e la valorizzazione energetica dei rifiuti non pericolosi” nella zona industriale di Sulmona. L’istanza, presentata alla Regione Abruzzo il 17 luglio 2026, riguarda il rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR).
La società ha scelto volontariamente di sottoporre l’intervento alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), definita come misura cautelativa. La nuova iniziativa riavvia l’iter dopo l’archiviazione di una precedente istanza, presentata nel 2025 dalla Get Energy Prime Italia, che si era resa necessaria per una revisione complessiva della documentazione tecnica. Il piano prevede la costruzione e l’esercizio di una piattaforma tecnologica destinata al trattamento di rifiuti speciali non pericolosi a matrice plastica e polimerica, non altrimenti riciclabili, oltre ad altri materiali caratterizzati da un elevato contenuto energetico. L’impianto dovrebbe operare a ciclo continuo per 342 giorni all’anno, con una capacità complessiva stimata in 22.160 tonnellate di rifiuti annue, pari a circa 64,8 tonnellate al giorno. ### Il processo produttivo Il ciclo di trattamento comprenderà diverse fasi: la messa in riserva dei materiali, classificata come R13, la preparazione e il trattamento preliminare, indicati come R12, e il successivo processo di dissociazione molecolare o pirolisi, finalizzato al recupero di materia attraverso l’operazione R3. È inoltre previsto il recupero energetico interno, classificato come R1, mediante l’impiego del syngas purificato prodotto durante il processo. L’impianto sarà realizzato in via Martiri Istriani delle Foibe, all’interno del perimetro della zona industriale di Sulmona. Secondo quanto riportato nella documentazione, il sito non ricade in aree naturali protette. L’area tutelata più vicina è la Zona di Protezione Speciale “Maiella”, distante circa 1,3 chilometri, mentre il Parco Nazionale della Maiella si trova a circa 2 chilometri. Sulla base degli approfondimenti tecnici e della procedura di screening della Valutazione di Incidenza Ambientale, conclusa nel giugno 2025, è stato stabilito che l’attività dell’impianto non dovrebbe interferire con le specie e gli habitat protetti presenti nell’area. ### Al via la partecipazione pubblica Con la pubblicazione dell’istanza si apre ora la fase di consultazione e partecipazione pubblica. La documentazione progettuale completa è disponibile sul portale del Servizio Valutazioni Ambientali della Regione Abruzzo. Cittadini, enti e associazioni interessati avranno 30 giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso per esaminare gli atti e presentare eventuali osservazioni o contributi valutativi.

Commenti

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!

Lascia un commento

Nessuna registrazione richiesta. L'email non viene pubblicata.