Stretta sulla movida violenta. Chiesto il giudizio per sette giovanissimi
· di Andrea

Sono sette le richieste di rinvio a giudizio presentate dalla Procura della Repubblica di Sulmona per la maxi rissa tra giovanissimi scoppiata lo scorso 5 ottobre nel cuore della movida sulmonese. Il sostituto procuratore della Repubblica di Sulmona, Edoardo Mariotti, ha citato i sette per l'udienza pre dibattimentale che si terrà il prossimo 26 gennaio. Nell'udienza sarà il giudice Emanuela Cisterna a decidere se accogliere o meno la richiesta della Procura. Si tratta di sette ragazzi tra i 21 e i 23 anni, residenti tra Sulmona e Torre de’ Passeri, assistiti dagli avvocati Maria Grazia Lepore, Alberto Paolini, Stefano Michelangelo e Pietro Battistini. Le indagini, condotte dai carabinieri della compagnia di Sulmona guidati dal maggiore Toni Di Giosia, hanno ricostruito quanto accaduto quella sera. La discussione sarebbe nata dalla risposta data da uno degli indagati a una delle ragazze presenti che avevano tentato di riportare la calma tra i gruppi. Da lì la situazione è rapidamente degenerata. Dalle minacce verbali si è passati in breve tempo allo scontro fisico, con schiaffi, pugni e calci. In un momento della colluttazione uno dei giovani avrebbe anche tentato di incendiare il cappotto di un rivale, circostanza che tuttavia non è stata chiarita completamente nel corso delle indagini.
La rissa, sviluppatasi, tra via Roma e via Dei Sangro, ha coinvolto a catena anche altri presenti, che però non avrebbero avuto un ruolo diretto nello scontro. All’arrivo delle forze dell’ordine furono identificati solo tre dei partecipanti, denunciati a piede libero. Successivamente, grazie alle testimonianze raccolte e alla visione di alcuni video amatoriali, gli investigatori sono riusciti a risalire anche agli altri protagonisti della violenta lite.
Per i sette giovani il questore Fabrizio Mancini aveva già disposto misure di prevenzione: due fogli di via e cinque divieto di accesso agli esercizi commerciali. A seguito dell’episodio, inoltre, un pub della zona era stato chiuso per una settimana. L’episodio si inserisce in un quadro di tensioni che negli ultimi anni hanno interessato l’area della movida, dove si sono registrate circa dieci risse tra gruppi di giovani.
Anche nell'ultimo periodo sono avvenuti due gravi aggressioni ad opera di un 33enne straniero
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