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Stanco dei rumori colpisce la vicina con un tavolo. Giovane rischia il processo

· di Andrea
Stanco dei rumori colpisce la vicina con un tavolo. Giovane rischia il processo
### Stanco dei rumori colpisce la vicina con un tavolo. Giovane rischia processo ### Avrebbe raggiunto il terzo piano della palazzina per affrontare la vicina di casa, arrivando, secondo l’accusa, a colpirla e a lanciarle contro il tavolo della cucina. È la vicenda che approda ora davanti al giudice per l’udienza predibattimentale Maria Sole Aiudi, dopo la richiesta di giudizio avanzata dalla Procura della Repubblica di Sulmona al termine delle indagini preliminari. I fatti risalgono allo scorso anno e vedono coinvolto un 29enne del posto, accusato di aver aggredito una vicina di 66 anni al culmine di una lite nata, stando alla ricostruzione accusatoria, per una questione legata ai rumori provenienti dall’abitazione della donna. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il giovane avrebbe perso la pazienza a causa dei continui rumori e sarebbe salito al piano superiore, dopo aver percorso un paio di rampe di scale, per suonare alla porta della vicina. Quello che sarebbe dovuto essere un confronto sui rumori si sarebbe trasformato in una violenta discussione. Nel corso della lite, secondo l’accusa, la 66enne sarebbe stata colpita a un braccio. Il momento più concitato dell'episodio sarebbe poi arrivato quando il 29enne, sempre secondo la ricostruzione della Procura, avrebbe afferrato il tavolo della cucina e lo avrebbe scagliato contro la donna, colpendola al petto. Dopo l'aggressione, la 66enne avrebbe chiesto l'intervento delle forze dell’ordine e si sarebbe recata in ospedale per sottoporsi agli accertamenti del caso e ottenere il referto relativo alle lesioni riportate. Il 29enne, però, respinge la ricostruzione accusatoria e contesta integralmente le accuse. La sua versione è infatti diversa: il giovane sostiene che la vicina, che a suo dire starebbe attraversando una situazione familiare complessa, avrebbe riferito una ricostruzione dei fatti non corrispondente alla realtà.
Una posizione che il 29enne è pronto a sostenere nelle sedi giudiziarie, dove intende dimostrare la propria estraneità alle contestazioni. Sarà ora il procedimento a stabilire, attraverso gli elementi raccolti e il confronto tra le diverse versioni, cosa sia realmente accaduto quel giorno all’interno della palazzina.

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