Spedizione punitiva di razza e rissa con lo spray. Cinque nei guai
· di Andrea

Rissa aggravata in concorso. Con questa accusa la procura del tribunale per i minorenni dell'Aquila ha chiesto il processo per quattro giovanissimi di 17 anni, uno straniero e tre del posto, per la spedizione punitiva a sfondo razziale che risale allo scorso anno. Era il 2 settembre 2025 quando un tunisino era stato oggetto di pesanti offese razziste da parte di un suo coetaneo, insulti a cui aveva reagito. Con un suo connazionale intervenuto per separare e finito anche lui in ospedale. Tutti e tre con ferite guaribili tra i sei e gli otto giorni di prognosi. Secondo il sedicenne sulmonese , invece, sarebbe stato il tunisino a colpirlo all’improvviso mentre messaggiava sul telefono. Così, senza ragione. Versioni contrastanti che hanno portato gli inquirenti a denunciare tutti i protagonisti per rissa. La procura ha chiesto quindi il giudizio per i quattro. Nel piazzale del pronto soccorso dell'ospedale di Sulmona era intervenuto perfino un adulto che aveva insultato il giovane tunisino per poi minacciarlo al grido di "ti sparo in bocca".
La movida violenta torna così sui banchi dalla giustizia. Anche per la rissa tra egiziani dello scorso 29 giugno nella centralissima piazza Garibaldi sono scattati i primi provvedimenti. Nella colluttazione uno dei protagonisti aveva estratto dalla tasca lo spray urticante contro un suo rivale, fortunatamente senza conseguenze. Per l'egiziano è scattata la denuncia a piede libero all'autorità giudiziaria
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