Sonnellini di pattuglia, niente omissioni. Ma 11 poliziotti della Stradale vanno a processo
· di Andrea

Andranno a processo gli undici poliziotti della Stradale di Pratola Peligna coinvolti nella maxi inchiesta sui cosiddetti “furbetti del sonnellino”. A stabilirlo è stato il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Sulmona, Emanuele Lucchini, che ha accolto le richieste del procuratore capo Luciano D’Angelo e del sostituto Stefano Iafolla.
Dopo due giorni di discussioni e arringhe difensive, il giudice ha ritenuto che il quadro accusatorio presenti elementi sufficienti per essere sottoposto al vaglio del processo. Le accuse, a vario titolo, sono di truffa ai danni dello Stato, falso, peculato, furto, omissione di atti d’ufficio, omissione di soccorso e interruzione di pubblico servizio. Per tre dei poliziotti è caduta l'accusa di omissione d'atti d'ufficio ritenuta insussistente con la sentenza di non luogo a procedere.
L’inchiesta della Procura ha ricostruito un periodo compreso tra il 2019 e il 2022 attraverso tre anni di intercettazioni ambientali e telefoniche, pedinamenti, localizzazioni tramite tecnologia Gps e l’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza.
Secondo l’ipotesi accusatoria, durante l’orario di servizio alcuni agenti avrebbero abbandonato le proprie postazioni, dormito nelle auto di servizio durante i turni notturni e trascorso parte dell’orario di lavoro all’interno di esercizi commerciali. Tra le contestazioni figura anche l’utilizzo delle vetture di servizio per finalità private, oltre al mancato intervento in occasione di un incidente stradale e alla mancata prestazione di soccorso a un veicolo in panne.
Accuse che gli indagati hanno sempre respinto e che erano già state contestate nella fase cautelare. In quell’occasione, dieci degli undici poliziotti erano stati sospesi dal gip, per poi essere successivamente riammessi in servizio dal tribunale del Riesame.
L’indagine aveva coinvolto complessivamente 19 agenti della Polizia Stradale. Per gli altri otto è stata disposta l’archiviazione, in ragione della particolare tenuità dei fatti contestati.
Ora la vicenda giudiziaria entra nella fase dibattimentale, dove le accuse dovranno essere esaminate nel contraddittorio tra accusa e difesa e sottoposte alla valutazione del giudice. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Andrea Marino, Mauro Maiorano, Roberto Tinari, Augusto La Morgia, Alessandro Scelli, Silvia Iafolla, Vincenzo Margiotta e Luigi Di Loreto. Prima udienza il 16 dicembre davanti al collegio
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