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Si fanno consegnare i gioielli e poi scappano, 94enne derubata a Bugnara. Salgono a 40 i tentativi di truffa

· di Andrea
Si fanno consegnare i gioielli e poi scappano, 94enne derubata a Bugnara. Salgono a 40 i tentativi di truffa
Si fanno consegnare gioielli e poi si danno alla macchia: derubata 94enne. In Centro Abruzzo 40 tentativi in 48 ore Una telefonata allarmante, il timore di essere coinvolta in un’indagine e la fiducia riposta in chi si è presentato come appartenente alle forze dell’ordine. È così che una donna di 94 anni, residente a Bugnara, è finita nella trappola dei malviventi, che sono riusciti a sottrarle monili in oro per un valore di migliaia di euro. «Signora, è stata commessa una rapina sul territorio e l’oro probabilmente è conservato nella sua abitazione». Sarebbe stato questo il pretesto utilizzato dai truffatori per mettere in allarme l’anziana e convincerla a consegnare i preziosi. Dopo la telefonata, un uomo che si è spacciato per carabiniere si è presentato dalla donna, riuscendo a farsi affidare i gioielli. Una volta ottenuto il bottino, si è allontanato facendo perdere le proprie tracce. A segnalare l’accaduto ai carabinieri sono stati i familiari della vittima. Sulla vicenda sono in corso le indagini dei militari della compagnia di Sulmona, comandata dal maggiore Toni Di Giosia, impegnati a ricostruire la dinamica dei fatti e a individuare i responsabili.
Quello di Bugnara non è un episodio isolato. Nei giorni scorsi, a Sulmona, una truffa con modalità analoghe era stata messa a segno ai danni di un uomo di 78 anni. Anche in quel caso, i malviventi avevano fatto leva sulla paura e sulla falsa identità di appartenenti alle forze dell’ordine per raggirare la vittima. Nelle ultime 48 ore, i tentativi di truffa sono tornati a intensificarsi in Centro Abruzzo, dove si contano complessivamente 40 episodi. Fortunatamente, soltanto due sarebbero andati a segno, anche grazie alla massiccia campagna di sensibilizzazione portata avanti sul territorio per mettere in guardia soprattutto le persone anziane e le loro famiglie. Il meccanismo della truffa è ormai noto: i malviventi telefonano alla vittima, si presentano come carabinieri o altri rappresentanti delle forze dell’ordine e inventano situazioni di emergenza, spesso legate a rapine o indagini, per indurla a consegnare denaro e oggetti preziosi. È fondamentale ricordare che le forze dell’ordine non chiedono di consegnare gioielli o contanti per presunte verifiche investigative. In caso di telefonate sospette, è importante non farsi prendere dal panico, non aprire la porta agli sconosciuti e contattare direttamente il 112, utilizzando un telefono sicuro.

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