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Sfuma il finanziamento. Verso un class action per via papa Giovanni

· di Andrea
Sfuma il finanziamento. Verso un class action per via papa Giovanni
Sulmona, residenti di via Papa Giovanni XXIII verso la class action: «Non possiamo più andare avanti così» Dalle cadute ai danni alle proprietà, i cittadini si organizzano per chiedere il risarcimento. Intanto il Comune punta sui fondi di bilancio per asfaltare la strada, dopo la bocciatura del finanziamento da 500mila euro. SULMONA – Una class action per chiedere il risarcimento dei danni subiti negli anni, tra cadute provocate dal dissesto della carreggiata e danneggiamenti alle proprietà private. È la strada che stanno percorrendo i residenti di via Papa Giovanni XXIII, esasperati dalle condizioni in cui versa l’arteria cittadina, dove le radici degli alberi hanno progressivamente deformato il manto stradale, rendendo in diversi punti difficoltosa e pericolosa la circolazione. La mobilitazione dei cittadini nasce da una situazione che, secondo i residenti, si trascina ormai da troppo tempo, con conseguenze che non riguardano soltanto la viabilità, ma anche la sicurezza delle persone e l’integrità degli immobili. Le radici, oltre ad aver sollevato l’asfalto, avrebbero infatti provocato danni anche a fondaci e proprietà private. «Non possiamo più andare avanti così», è il commento del gruppo di cittadini, che si sta organizzando per avviare un’azione collettiva e chiedere il ristoro dei danni accumulati negli anni. L’iniziativa punta a portare all’attenzione delle autorità competenti le conseguenze del degrado della strada e le richieste di chi vive quotidianamente i disagi. Sul fronte degli interventi pubblici, il Comune di Sulmona ha annunciato l’intenzione di utilizzare risorse proprie di bilancio per procedere con l’asfaltatura di via Papa Giovanni XXIII. A riferirlo è stato il vicesindaco Mauro Tirabassi, dopo la bocciatura della richiesta di finanziamento da mezzo milione di euro presentata per sistemare la strada. L’amministrazione ha comunque reiterato la domanda di finanziamento per il 2027, ma nel frattempo resta aperta la questione della messa in sicurezza, più volte annunciata e ancora attesa dai residenti. La scelta di ricorrere ai fondi comunali potrebbe consentire di intervenire senza dover attendere l’esito della nuova richiesta, anche se restano da chiarire tempi e modalità dei lavori.
Nel frattempo, i cittadini chiedono risposte concrete e tempi certi. La prospettiva della class action aggiunge un nuovo elemento alla vicenda: oltre alla necessità di ripristinare condizioni adeguate di sicurezza, c’è ora la richiesta di riconoscere i danni che, secondo i residenti, sono stati subiti nel corso degli anni. Per chi abita in via Papa Giovanni XXIII, la priorità resta una strada finalmente sicura e percorribile. Ma, mentre si attende l’apertura del cantiere, cresce la determinazione di chi non intende più limitarsi a segnalare il problema e vuole ottenere risposte anche sul fronte dei risarcimenti.

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