Salta al contenuto

Sette etti di cocaina nel garage. Giudizio immediato per il vigile urbano

· di Andrea
Sette etti di cocaina nel garage. Giudizio immediato per il vigile urbano
**Giudizio immediato per il vigile urbano trovato con sette etti di cocaina nel garage** Sarà processato con giudizio immediato E.D'.A., agente di polizia locale di 32 anni, trovato in possesso di circa sette etti di cocaina lo scorso 16 giugno. La decisione è stata adottata dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sulmona, Giulia Sani, che ha accolto la richiesta del sostituto procuratore della Repubblica di Sulmona, Edoardo Mariotti. L’operazione era stata condotta dai carabinieri della stazione e del nucleo operativo di Sulmona. Nel garage dell’agente erano stati sequestrati sette involucri contenenti circa cento grammi di cocaina ciascuno. Su una delle confezioni compariva la scritta “Avezzano”, un dettaglio che, secondo gli investigatori, potrebbe indicare una destinazione dello stupefacente non solo verso il mercato della Valle Peligna, ma anche verso quello della Marsica. Nel corso dell’interrogatorio, il 32enne ha fornito una versione diversa dei fatti. Secondo il suo racconto, nel pomeriggio del 16 giugno, mentre stava rientrando a casa e parcheggiando l’auto, sarebbe stato avvicinato da un uomo con il quale aveva avuto precedenti contatti, accompagnato da un’altra persona. L’uomo, sempre secondo la ricostruzione dell’agente, gli avrebbe comunicato di non essere più interessato a recuperare un presunto credito di 600 euro. Avrebbe quindi aperto il garage e lasciato al suo interno uno zaino contenente la droga, intimandogli di non toccarlo: «Guai a te se lo tocchi. Tanto so chi sei». Lo stesso avrebbe poi aggiunto che sarebbe tornato il giorno successivo per riprenderlo. La difesa, rappresentata dall’avvocato Alberto Paolini, punta a delineare un possibile contesto di intimidazione, ipotizzando persino gli estremi di un tentativo di estorsione. L’agente ha inoltre spiegato di non aver fornito agli investigatori il nome dell’uomo per timore di possibili ritorsioni.
A carico del 32enne è stato avviato anche un procedimento disciplinare, come previsto in questi casi, ed è scattata la sospensione cautelare dal servizio.

Commenti

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!

Lascia un commento

Nessuna registrazione richiesta. L'email non viene pubblicata.