Scanno, sindaco supera in extremis lo scoglio del rendiconto. Tregua fino a febbraio
· di Andrea

Il sindaco di Scanno, Giovanni Mastrogiovanni, supera in extremis lo scoglio del rendiconto e degli equilibri di bilancio, evitando, almeno per il momento, la fine anticipata della consiliatura.
Il provvedimento è stato approvato con cinque voti favorevoli, quattro contrari e due astensioni. Tra i contrari figura anche il presidente del Consiglio comunale, Cristian Pace, già esponente di spicco della maggioranza. Si sono invece astenuti Cesidio Giansante, segretario del Pd locale, e Tiziana Di Marco: gli stessi consiglieri che, nelle settimane precedenti, avevano contribuito ad aprire la crisi politica e che ora, con il loro non voto contrario, hanno consentito all’amministrazione di andare avanti.
La maggioranza resta tuttavia numericamente fragile e politicamente divisa. Secondo Fernando Ciancarelli, consigliere di minoranza di Scanno Futura, l’intesa raggiunta sarebbe soltanto una soluzione temporanea.
«Dopo mesi di litigi, che hanno determinato l’assoluto immobilismo amministrativo, è stato trovato un accordo vuoto, inutile e dannoso soltanto il giorno prima della seduta consiliare – afferma Ciancarelli –. A pagarne le conseguenze, per questo modo di fare politica, sarà sicuramente il paeseᄏ.
Il sindaco, dunque, evita la conclusione anticipata del mandato, ma la crisi sembra soltanto rinviata. Alcuni consiglieri avrebbero infatti ammesso che la consiliatura potrebbe arrivare al capolinea tra gennaio e febbraio, così da ridurre al minimo il periodo di gestione commissariale e consentire lo svolgimento delle elezioni già nella prossima primavera.
Ciancarelli critica duramente l’operato dell’amministrazione: «Questa amministrazione non ha raggiunto, in oltre tre anni e mezzo di mandato – quasi nove anni complessivi per il sindaco Mastrogiovanni – nessuno degli obiettivi che si era prefissata in campagna elettorale, promettendo di tutto e di più agli scannesiᄏ.
Il consigliere di opposizione contesta inoltre la possibilità di realizzare in pochi mesi interventi considerati strategici per il paese, tra cui la soluzione dei problemi del bacino sciistico, la costruzione della nuova scuola, il potenziamento della sanità di prossimità, la messa in sicurezza delle rive del lago e l’avvio dei lavori nell’ex scuola elementare.
«Ora pretendono di poter risolvere tutti questi problemi in circa cinque mesi, con una maggioranza striminzita, litigiosa e ballerina. Non fanno altro che continuare a gettare fumo negli occhi degli scannesi», conclude Ciancarelli.
La tregua politica per Mastrogiovanni potrebbe quindi durare soltanto fino a febbraio, termine ultimo per un eventuale scioglimento del Consiglio comunale e per il ritorno alle urne in primavera.
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