Rissa a colpi di cavatappi. Tre rinviati a giudizio
· di Andrea

Rissa aggravata in concorso, lesioni personali aggravate e detenzione di arma abusiva atta ad offendere. Con queste accuse il giudice pre dibattimentale Emanuela Cisterna ha mandato a giudizio S.D L (47 anni), D.D.P(48 anni) e A D M(42 anni), finiti sul banco degli imputati per l’aggressione avvenuta a pochi metri dal Teatro Comunale “M. Caniglia” di Sulmona.
L’episodio risale al 28 ottobre 2024 quando, secondo l’accusa, la 42enne aveva colpito con un cavatappi la 48enne, cagionandole lesioni personali che i medici del pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona avevano giudicato guaribili in sette giorni. Tuttavia, a causa della ferita da arma da taglio rimediata sulla mano sinistra, alla donna erano stati applica otto punti di sutura. Per i carabinieri della compagnia di Sulmona, che erano intervenuti sul posto e avevano effettuato le indagini, non si tratta di un’aggressione gratuita ma di una rissa scoppiata per futili motivi. Una battuta di troppo e qualche rivalità che avevano portato le due donne ad azzuffarsi e nel momento in cui la 48enne era rimasta ferita, il suo convivente era intervenuto a difesa, partecipando alla rissa in modo attivo, sempre secondo gli inquirenti. Anche la 42enne, non a caso, era finita in ospedale rimediando ferite giudicate guaribili con una prognosi di una settimana. Per le lesioni sul tavolo degli inquirenti erano arrivate le denunce di parte mentre i tre erano stati denunciati per rissa aggravata.
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