Rifiuti interrati sotto il cemento: Riesame respinge ricorso. Ancora sigilli e indagini in un'azienda sulmonese
· di Andrea

Resta sotto sequestro l’area di circa 80 metri quadrati di un’azienda della zona industriale di Sulmona, dove sarebbero stati interrati rifiuti ricoperti di cemento. Lo ha stabilito il tribunale del Riesame dell’Aquila, che ha respinto il ricorso presentato contro il provvedimento disposto dal capo della Procura della Repubblica, Luciano D’Angelo.
I giudici, pur riconoscendo la fondatezza delle esigenze rappresentate dall’avvocata Maurizia Lina Sciuba, hanno ritenuto necessario mantenere i sigilli per consentire agli investigatori di completare ulteriori accertamenti.
L’azienda coinvolta è attiva nella produzione di manufatti e prodotti per l’edilizia in calcestruzzo. L’intervento degli agenti della squadra anticrimine del Commissariato di Sulmona era scattato nelle scorse settimane, dopo una segnalazione. Durante il controllo, gli investigatori avrebbero sorpreso alcuni dipendenti impegnati in operazioni di cementificazione di rifiuti.
La pratica, se effettuata senza le autorizzazioni previste o in violazione della normativa ambientale, potrebbe configurare una gestione illecita dei rifiuti e comportare rischi per l’ambiente. Gli agenti avevano quindi interrotto le attività, sequestrando sia l’area sia il materiale destinato, secondo l’ipotesi investigativa, a essere interrato.
Si tratta di decine di sacchi contenenti rifiuti e scarti di lavorazione. Il materiale è stato affidato all’Arpa Abruzzo, che dovrà eseguire le analisi necessarie per determinarne composizione e classificazione.
Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi è anche la possibile presenza di rifiuti pericolosi. Un’eventualità che potrà essere confermata o esclusa soltanto dagli esami di laboratorio.
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