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Rifiuti, il fronte del “sub-ambito” si allarga: da Raiano a Sulmona, i sindaci chiedono un modello più vicino ai territori

· di Andrea
Rifiuti, il fronte del “sub-ambito” si allarga: da Raiano a Sulmona, i sindaci chiedono un modello più vicino ai territori
RAIANO – Il progetto di riorganizzazione della gestione dei rifiuti in provincia dell’Aquila apre un nuovo fronte politico e istituzionale. Dopo la netta presa di posizione del sindaco di Sulmona Luca Tirabassi, contrario all’ipotesi di un unico ambito provinciale, arriva anche la voce del sindaco di Raiano Daniele Di Bartolo, che rilancia la necessità di una gestione articolata in più ambiti territoriali. In una lettera indirizzata alle testate giornalistiche, Di Bartolo prende posizione contro quella che definisce una scelta orientata a «frammentare» ulteriormente la gestione dei servizi, sostenendo invece la necessità di superare l'attuale modello e di arrivare, almeno per i rifiuti, a una gestione provinciale, capace – secondo il primo cittadino di Raiano – di garantire maggiore efficienza, economie di scala e tariffe più equilibrate. Il documento parte da una considerazione politica precisa: non avrebbe senso, secondo Di Bartolo, mantenere assetti gestionali che negli anni avrebbero prodotto risultati insoddisfacenti e accumulato debiti a carico dei Comuni e, indirettamente, dei cittadini. Il sindaco di Raiano distingue inoltre il settore dei rifiuti da quello del servizio idrico. Per l'acqua indica infatti la necessità di un gestore unico per le reti idriche, mentre per i rifiuti propone una dimensione almeno provinciale, ritenuta più adeguata a garantire efficienza e sostenibilità. La conclusione della lettera è anche un richiamo politico: i servizi pubblici, sostiene Di Bartolo, devono tornare a essere «un bene comune al servizio dei cittadini» e non uno strumento di gestione del consenso. La posizione di Sulmona: no all’ambito unico, sì al sub-ambito peligno Il tema assume un peso ancora maggiore alla luce della presa di posizione arrivata oggi, 14 settembre, dal sindaco di Sulmona Luca Tirabassi. Tirabassi ha espresso la propria netta contrarietà sia alla fusione per incorporazione di Cogesa nell’Asm dell’Aquila, sia all’ipotesi di un unico ambito provinciale. Al contrario, il sindaco di Sulmona sostiene la proposta di articolare la provincia in tre sub-ambiti: peligno, aquilano e marsicano, con un ambito autonomo per la Valle Peligna. Alla base della posizione di Tirabassi ci sono le profonde differenze esistenti tra i tre comprensori, sia sotto il profilo organizzativo sia per quanto riguarda le società che attualmente gestiscono il servizio. Un elemento particolarmente rilevante è inoltre rappresentato dalla presenza, nel territorio peligno, dell'unica discarica provinciale. Per il sindaco di Sulmona, dunque, un ambito unico rischierebbe di non valorizzare adeguatamente le peculiarità dei diversi territori. La soluzione dei tre sub-ambiti viene invece considerata più rispettosa delle specificità locali e potenzialmente capace di garantire un servizio più efficiente. Due posizioni diverse, ma una stessa domanda Le posizioni di Di Bartolo e Tirabassi non coincidono perfettamente sul modello finale da adottare. Il sindaco di Raiano sembra guardare a una gestione provinciale del servizio rifiuti, mentre Tirabassi punta sulla costruzione di un ambito autonomo peligno, all'interno di una provincia articolata in tre sub-ambiti. Il punto di contatto, tuttavia, è evidente: entrambi chiedono che la riorganizzazione non venga calata dall'alto senza tenere conto delle caratteristiche dei territori. Ed è proprio questo il nodo politico che si apre ora in Abruzzo. Da una parte c'è l'idea di una governance unica provinciale, dall'altra prende forma la richiesta di mantenere una maggiore autonomia dei comprensori, soprattutto quello peligno. Sulmona ha già formalizzato la propria contrarietà all'ambito unico e ha fatto sapere di guardare con favore all'iniziativa legislativa regionale che punta alla suddivisione della provincia in tre sub-ambiti. Tirabassi ha riferito di aver già rappresentato questa posizione anche al direttore dell'Agir. La lettera di Di Bartolo aggiunge ora un'altra voce al dibattito e dimostra come la questione non sia più soltanto una partita societaria legata a Cogesa e Asm, ma riguardi direttamente il futuro dell'organizzazione dei servizi pubblici in tutto il territorio provinciale. La partita, insomma, è appena iniziata. E la Valle Peligna, attraverso Sulmona e ora anche Raiano, chiede di essere protagonista delle scelte sul proprio futuro.

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