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Rifiuti, fumata bianca in Regione. Un anno in più per la riforma

· di Andrea
Rifiuti, fumata bianca in Regione. Un anno in più per la riforma
Fumata bianca in Regione sulla riforma della gestione dei rifiuti. Dopo settimane di confronto serrato, culminate in una fase di forte tensione politica all’interno della maggioranza di centrodestra, arriva la soluzione che consente di prendere tempo e, soprattutto, di lasciare ai territori la possibilità di incidere sull’assetto futuro del servizio. La mediazione raggiunta prevede infatti un anno di proroga per completare il percorso di riforma, dando così ai sindaci la possibilità di lavorare alla definizione dei sub-ambiti e di formulare proposte coerenti con le caratteristiche dei singoli territori. Una soluzione che rappresenta un punto di equilibrio dopo lo scontro delle ultime settimane tra il fronte favorevole all’ambito provinciale unico e quello che, invece, chiedeva di salvaguardare le specificità territoriali attraverso la possibilità di articolare il sistema in sub-ambiti. In prima linea nella trattativa la vicepresidente del Consiglio regionale Marianna Scoccia e il capogruppo di Fratelli d’Italia Massimo Verrecchia, che avevano portato avanti la richiesta insieme ai sindaci del Centro Abruzzo. Scoccia aveva sottoscritto il documento promosso da 18 sindaci del territorio e, insieme a Verrecchia, aveva presentato l’emendamento al centro della partita politica. La proposta nasceva dall’esigenza di evitare che una riorganizzazione calata dall’alto potesse penalizzare realtà territoriali con caratteristiche, gestioni e società differenti. Il tema dei sub-ambiti aveva acceso uno scontro particolarmente duro in Consiglio regionale, arrivando a dividere lo stesso centrodestra. L’emendamento sostenuto da Scoccia e Verrecchia puntava infatti a reintrodurre la possibilità di organizzare il servizio attraverso articolazioni territoriali più vicine alle esigenze delle comunità. Una battaglia sostenuta anche da numerosi sindaci della Marsica e della Valle Peligna. Ora, con la proroga, si apre una nuova fase. I sindaci avranno un anno di tempo per avanzare proposte, individuare i possibili sub-ambiti e fornire alla Regione gli elementi necessari per costruire la riforma definitiva. L’obiettivo è arrivare a una soluzione che tenga insieme efficienza, sostenibilità economica, qualità del servizio e tutela delle peculiarità territoriali.
Il consiglio regionale si riunisce alle 17.

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