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Ricattato con foto intime paga 1500 euro alla finta amante. "Ti porterò al suicidio"

· di Andrea
Ricattato con foto intime paga 1500 euro alla finta amante. "Ti porterò al suicidio"
# Ricattato con foto intime, paga 1.500 euro alla finta amante: «Ti porterò al suicidioᄏ Aveva risparmiato 1.500 euro durante l’estate, lavorando come stagionale. Quei soldi, però, sarebbero finiti nelle mani di una persona conosciuta online che, dopo essersi presentata come una giovane donna, lo avrebbe ricattato minacciando di diffondere alcune sue immagini intime. È la vicenda sulla quale sta indagando la Procura della Repubblica di Sulmona, dopo la denuncia presentata nei giorni scorsi da un 22enne del posto. Il giovane sarebbe rimasto vittima di un presunto ricatto a sfondo sessuale iniziato con una conversazione online. Secondo quanto riferito nella denuncia, il 22enne avrebbe conosciuto sull’applicazione Bakeka Incontri una persona che si presentava con il nome di “Giorgia”. La conversazione sarebbe diventata progressivamente più intima, fino allo scambio di fotografie. Il giovane avrebbe quindi inviato tramite Signal alcune immagini dei propri genitali. Solo in un secondo momento avrebbe scoperto che dietro quel profilo non si celava la donna con cui pensava di parlare. Stando alla ricostruzione fornita agli inquirenti, l’interlocutore avrebbe utilizzato immagini osé reperite sul web per costruire una falsa identità e, successivamente, avrebbe minacciato il 22enne di rendere pubbliche le fotografie ricevute. «Se non vuoi che tutti le vedano, versa subito 1.500 euro», sarebbe stato il messaggio inviato al giovane. Terrorizzato dalla possibilità che le immagini venissero diffuse online, il 22enne avrebbe utilizzato i risparmi accumulati durante l’estate per effettuare il pagamento attraverso PagoPA. Il versamento, tuttavia, non avrebbe fermato le minacce. Al contrario, sarebbe arrivata una nuova richiesta di denaro, questa volta di 1.000 euro. «Ti riscriverò tutti i giorni, al costo di portarti al suicidio», sarebbe stato il tenore di una delle successive intimidazioni. Di fronte all’escalation del ricatto, il giovane ha deciso di rivolgersi alla propria avvocata e alle forze dell’ordine, presentando una denuncia alla Procura di Sulmona. I primi accertamenti investigativi avrebbero consentito di risalire al presunto autore del ricatto, un ventenne di nazionalità nigeriana. La sua posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria. Le ipotesi di reato, da valutare sulla base degli ulteriori accertamenti, comprenderebbero revenge porn, estorsione e sostituzione di persona. Quello denunciato dal 22enne sarebbe il terzo episodio di questo tipo emerso nel giro di pochi giorni. Un fenomeno, quello delle truffe e dei ricatti sessuali online, che può trasformarsi rapidamente in una situazione di forte pressione psicologica e di grave esposizione per le vittime.
In casi simili, gli esperti raccomandano di non pagare ulteriori somme, interrompere i contatti, conservare messaggi e ricevute dei versamenti e rivolgersi immediatamente alle forze dell’ordine.

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