Raid tra stranieri con la mazza da baseball, ventenne sotto osservazione. Probabile regolamento di conti
· di Andrea

Prima le urla e le minacce, poi l’aggressione con una mazza da baseball. È quanto accaduto nella tarda serata di ieri al civico 89 di viale della Stazione, dove un ventenne originario del Bangladesh è rimasto ferito durante una violenta colluttazione con un connazionale di circa 30 anni. Il giovane è stato soccorso e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona, dove sarà sottoposto agli accertamenti diagnostici e strumentali necessari. Ha riportato una ferita lacero-contusa alla testa e un trauma cranico che ha richiesto il monitoraggio clinico. Le sue condizioni, secondo le prime informazioni, non sarebbero particolarmente gravi.
Sulla vicenda stanno indagando gli agenti della squadra anticrimine del commissariato di polizia di Sulmona. Dalla prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, sarebbe emerso che il trentenne si sarebbe presentato nell’abitazione del ventenne, in viale della Stazione.
Dopo un acceso diverbio, accompagnato da urla e minacce, avrebbe colpito il rivale alla testa con una mazza da baseball.
La situazione sarebbe poi degenerata ulteriormente: dopo essere stato aggredito, il ventenne avrebbe inseguito il trentenne lungo le scale della palazzina, dando vita a una colluttazione durante la quale è stato danneggiato anche il vetro del portone d’ingresso.
A richiamare l’attenzione sono stati i residenti, allarmati dalle grida e dalla violenza della scena, che hanno contattato le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra volante del commissariato, che hanno identificato la vittima e individuato il presunto aggressore, nel frattempo allontanatosi dall’edificio. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e di chiarire le ragioni dell’aggressione. Tra le ipotesi prese in considerazione ci sarebbe un contrasto legato all’ambiente lavorativo dei due uomini. Non viene esclusa, inoltre, la possibilità che la vicenda possa essere collegata a debiti legati agli stupefacenti. Si tratta, al momento, di piste investigative ancora da verificare.
Il trentenne potrebbe essere denunciato all’autorità giudiziaria per minaccia aggravata dall’uso di un’arma e lesioni personali, sulla base degli elementi che emergeranno dagli accertamenti. Gli agenti hanno raccolto le testimonianze delle persone presenti e informato la Procura della Repubblica.
Intanto, tra gli abitanti della palazzina cresce la preoccupazione per quanto accaduto e per la situazione che, secondo alcuni residenti, si protrarrebbe da tempo. «È un continuo via vai. Dieci persone ogni giorno nello stesso appartamento. Stavo portando mia figlia dai miei genitori quando ho visto la scena», racconta un giovane residente della zona. Le testimonianze raccolte dagli agenti potranno contribuire a fare chiarezza sull’episodio e sul contesto in cui è maturato.
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