Proiettile nella busta, ex sindaco assolto in Appello. Ribaltata la sentenza per Iarussi
· di Andrea

Erano finiti sotto processo per calunnia in concorso in merito alla vicenda legata a una lettera contenente un proiettile. Ma la sentenza per l'ex sindaco di Rivisondoli Giancarlo Iarussi e il maestro di sci ed ex consigliere comunale Simone Buono è stata completamente ribaltata dalla Corte d'Appello dell'Aquila. I giudici di secondo grado hanno assolto i due imputati perché il fatto non sussiste, annullando di fatto il verdetto pronunciato a luglio dallo scorso dal giudice del tribunale di Sulmona Francesca Pinacchio. La condanna a un anno e otto mesi aveva avuto immediate ripercussioni politiche per Iarussi che era stato defenestrato e mandato a casa con le dimissioni in blocco dei consiglieri e del suo ex vice sindaco Roberto Ciampaglia. "È una sentenza che rende giustizia alla mia dignità e onestà intellettuale che non sono mai venute mano"- commenta Iarussi.
I fatti risalgono al 30 agosto del 2021 quando Iarussi aveva ritirato una raccomandata, trovando il proiettile all'interno della busta. In procinto di presentare la candidatura a sindaco, l'uomo aveva presentato una denuncia che aveva portato i carabinieri a risalire all'ufficio postale di Sulmona dove era stata spedita la lettera minatoria e a due donne che erano state indagate per tentata estorsione e sostituzione di persona.
Entrambe avevano sottoscritto la lettera sotto un altro nome. Nel corso del processo era spuntata anche la testimonianza di una terza donna che aveva confezionato la lettera, imbucata poi dalle amiche. Già sentita dai carabinieri, quest'ultima aveva dichiarato che Iarussi sapeva bene chi erano le mittenti della "missiva indesiderata". Dichiarazione che aveva portato la procura a chiedere e ottenere l'archiviazione per le due indagate e a ritenere che il sindaco avesse fatto tutto da solo con la complicità del consigliere. Accuse gravi per gli avvocati difensori, Tania Liberatore e Roberto Del Giudice, i quali hanno dato battaglia in Appello ottenendo il pieno ribaltamento della sentenza. Non solo un'assoluzione per Iarussi ma una riabilitazione come uomo ed ex primo cittadino
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