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Presidi montani senza ambulanza. Asl pubblica il bando per otto infermieri

· di Andrea
Presidi montani senza ambulanza. Asl pubblica il bando per otto infermieri
La Asl 1 Abruzzo ha pubblicato un avviso urgente per il reclutamento di otto infermieri da destinare al servizio di emergenza territoriale 118 nell’area peligno-sangrina. L’obiettivo è garantire la piena operatività dei presidi montani di Scanno, Navelli e Campo di Giove, rimasti senza ambulanza a causa della carenza di personale infermieristico. La situazione era stata al centro di un vertice istituzionale svoltosi la scorsa settimana, durante il quale sono state affrontate le criticità dei servizi di emergenza nei comuni montani. L’assenza degli infermieri ha infatti costretto a ridurre o sospendere la copertura delle postazioni, con conseguenti ripercussioni sui tempi di intervento in territori caratterizzati da distanze elevate e viabilità spesso difficoltosa. In attesa di una soluzione stabile, un supporto al presidio di Scanno è arrivato dalla postazione 118 di Pratola Peligna, attualmente coperta dalla sede di Sulmona. Si tratta però di una misura temporanea, pensata per tamponare l’emergenza e assicurare la continuità del servizio in una fase particolarmente delicata. L’avviso della Asl punta invece a fornire un rinforzo strutturale alle postazioni. Gli otto infermieri dovrebbero essere destinati alle esigenze del servizio di emergenza territoriale nell’intera area peligno-sangrina, con particolare attenzione ai presidi montani di Scanno, Navelli e Campo di Giove. «Contestualmente ho richiesto alla Regione di aumentare la capacità di spesa per il personale, che è soggetta a rigidi limiti», ha dichiarato il manager della Asl 1, Paolo Costanzi. «Perché quelli che eventualmente partecipano e lasciano i reparti vanno sostituiti con nuove assunzioniᄏ. Il problema, dunque, non riguarda soltanto il rafforzamento delle postazioni 118, ma anche l’equilibrio degli organici ospedalieri. Un eventuale trasferimento di infermieri dai reparti ai servizi territoriali rischierebbe infatti di creare nuove scoperture, rendendo necessarie ulteriori assunzioni.
La richiesta di maggiore capacità di spesa è ora all’attenzione della Regione. La priorità resta garantire la presenza delle ambulanze medicalizzate e infermieristiche nei territori più periferici, dove il servizio di emergenza rappresenta un presidio essenziale per la sicurezza dei cittadini.

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