Pratola Peligna, offre 400 euro agli agenti per evitare il verbale. Rinviato a giudizio per corruzione
· di Andrea

È accusato di aver offerto 395 euro a due agenti della Polizia stradale di Pratola Peligna nel tentativo di evitare la contestazione di alcune violazioni riscontrate durante un controllo su un autocarro. Al centro del procedimento penale, davanti al Tribunale di Sulmona, c’è M.N.un romeno di 51 anni residente in città che è stato rinviato a giudizio con l'accusa di corruzione davanti al collegio del tribunale di Sulmona. La vicenda risale al 6 marzo 2026, quando, alle 14.30, negli uffici della Sottosezione della Polizia stradale di Pratola Peligna, gli agenti effettuarono un controllo su un Mercedes Sprinter targato Romania. Alla guida del mezzo si trovava l'imputato mentre tra i passeggeri risultavano due familiari. Nel corso degli accertamenti, eseguiti dal personale del Compartimento Polizia stradale per l’Abruzzo e il Molise, Sezione Polizia stradale dell’Aquila, Sottosezione di Pratola Peligna, sarebbero state riscontrate diverse violazioni. Secondo la ricostruzione contenuta nell'imputazione, proprio durante l'accertamento il 51enne avrebbe rivolto agli agenti la richiesta di lasciar andare il mezzo, pronunciando le parole: «per favore non posso pagare tutti quei soldi. Tenete questi per voi e fateci andare via», accompagnate dall'offerta di 395 euro. La somma, secondo l'accusa, sarebbe stata proposta per indurre i pubblici ufficiali a non redigere i verbali relativi alle violazioni riscontrate oppure a ritardare gli atti di loro competenza. Per questa condotta l'imputazione richiama l'articolo 322 del codice penale, relativo all'offerta o promessa di denaro o altra utilità a un pubblico ufficiale per indurlo a compiere un atto contrario ai propri doveri o a omettere o ritardare un atto dell'ufficio. Gli accertamenti effettuati sul veicolo avrebbero riguardato, in particolare, il peso trasportato, la documentazione e le modalità del trasporto internazionale di merci e le condizioni nelle quali venivano trasportati sottoprodotti di origine animale. Per quanto riguarda il peso del veicolo, nell'atto vengono richiamati gli articoli 167, comma 3, e 167, comma 9, del Codice della strada, con riferimento a due verbali e a sanzioni di 87 euro ciascuna. Una seconda contestazione viene ricondotta all'articolo 46-ter, comma 3, della legge 298 del 1974, relativo alla disciplina del trasporto internazionale di merci, con una sanzione indicata nell'atto in 4.130 euro. La terza violazione riguarda invece il trasporto di sottoprodotti di origine animale e richiama l'articolo 4 del decreto legislativo 186 del 2012. Secondo quanto riportato nel documento, il trasporto sarebbe avvenuto in condizioni non idonee a prevenire rischi per la salute delle persone e degli animali, con un importo indicato in 4.000 euro. Sarebbero dunque queste le contestazioni amministrative che, secondo la ricostruzione dell'accusa, avrebbero preceduto la presunta offerta di denaro agli agenti.
Per il gup le accuse sono solide per essere sostenute in giudizio che si aprirà il prossimo 20 gennaio
Commenti
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!













