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Pratola, la Asl rilancia il polo psichiatrico: prorogati i contratti, niente internalizzazione

· di Andrea
Pratola, la Asl rilancia il polo psichiatrico: prorogati i contratti, niente internalizzazione
polo psichiatrico di Pratola Peligna non sarà internalizzato, almeno per il momento. La Asl 1 Abruzzo ha scelto di garantire la continuità dei servizi affidati all’esterno, prorogando i contratti degli operatori e assicurando la prosecuzione dell’assistenza agli utenti. La decisione è stata formalizzata con una nuova delibera della Direzione generale, guidata da Paolo Costanzi, e arriva al termine di un percorso che negli ultimi anni aveva suscitato preoccupazioni tra lavoratori, sindacati e amministratori locali. L’ipotesi di internalizzazione, inserita nel più ampio progetto di riorganizzazione dei servizi di salute mentale e riabilitazione, aveva sollevato dubbi soprattutto sul futuro degli operatori già impegnati nelle strutture. Il rischio paventato era che il passaggio diretto alla Asl non garantisse la stabilizzazione di tutto il personale. La scelta dell’azienda sanitaria punta ora a evitare una cesura nell’organizzazione dei servizi e a salvaguardare sia i posti di lavoro sia la continuità dei percorsi assistenziali. I provvedimenti adottati il 2 ottobre riguardano il servizio di riabilitazione psichiatrica delle strutture afferenti al Dipartimento di Salute mentale e il servizio di riabilitazione psicosociale per l’autismo presso il Centro Diurno di Pratola Peligna. Quest’ultimo prevede la presa in carico personalizzata di 50 utenti adulti provenienti dall’area Peligno-Sangrina e dalla Marsica. Il Centro Diurno dedicato all’autismo rappresenta uno dei punti qualificanti della programmazione sanitaria locale. La struttura, inaugurata nel 2017, era stata inizialmente progettata con 20 posti in regime semiresidenziale per giovani adulti. Fin dall’avvio era stata prevista una collaborazione con il Centro di riferimento regionale per l’autismo dell’Aquila, guidato dal professor Marco Valenti. Un precedente affidamento, risalente al 2022, aveva stanziato oltre 1,1 milioni di euro per le attività di riabilitazione psicosociale e per la presa in carico degli utenti. Oggi la Asl guarda al collegamento con il Centro regionale e con l’Università dell’Aquila come a uno degli elementi su cui costruire il futuro del presidio pratolano. «Stiamo lavorando anche affinché Pratola assuma un ruolo strategico visto il collegamento con il professor Valenti», ha sottolineato il direttore generale Paolo Costanzi. L’obiettivo, quindi, non sarebbe limitato alla semplice proroga dei contratti. La Direzione generale punta a valorizzare la struttura, trasformandola in un punto di riferimento sempre più qualificato per la salute mentale e per i percorsi dedicati alle persone con autismo. ## Le preoccupazioni sul futuro La decisione segna un cambio di passo rispetto alle ipotesi discusse negli ultimi anni. Nel 2023 il Comune di Pratola Peligna aveva espresso preoccupazione per il progetto di internalizzazione, chiedendo garanzie per i lavoratori e per la continuità dell’assistenza. Il tema, tuttavia, non è definitivamente chiuso. La questione resta legata alla carenza di personale nella sanità pubblica e all’assetto futuro degli operatori, oggi distribuiti tra Asl e cooperativa. Nelle scorse settimane le organizzazioni sindacali erano tornate a sollecitare chiarimenti proprio sul destino del personale
del Centro Autismo. Per Pratola, la nuova linea della Asl significa dunque continuità dei servizi, degli operatori e dei percorsi assistenziali. La sfida sarà trasformare questa fase di proroga in un progetto stabile, capace di valorizzare le competenze esistenti e di rafforzare il ruolo della struttura nella rete provinciale della salute mentale e della riabilitazione.

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