Salta al contenuto

Poliziotto preso a pugni alla stazione. Egiziano condannato a 4 mesi di carcere e a un anno di ricovero

· di Andrea
Poliziotto preso a pugni alla stazione. Egiziano condannato a 4 mesi di carcere e a un anno di ricovero
Quattro mesi di reclusione e il ricovero in una casa di cura per un anno. È la pena inflitta dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sulmona Emanuele Lucchini a El Shokabi Mohamed, 24enne egiziano, accusato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. I fatti risalgono allo scorso 5 febbraio quando l'uomo aveva dato in escandescenza al piazzale della stazione ferroviaria. L’allarme era scattato quando il personale di Trenitalia aveva contattato il Numero Unico di Emergenza segnalando la presenza di un passeggero molesto a bordo del convoglio regionale partito da Pescara e diretto nel capoluogo peligno. La situazione, già tesa, era degenerata una volta che il treno era giunto a destinazione. Dopo essere sceso dal convoglio, il 24enne aveva dato in escandescenza prima lungo i binari e poi nel piazzale antistante lo scalo ferroviario. All’arrivo della volante del locale Commissariato, il giovane non aveva mostrato segni di collaborazione. Durante le procedure di identificazione e controllo, il ragazzo aveva reagito con violenza contro i poliziotti, innescando una violenta colluttazione. Nel corso della colluttazione, uno degli agenti era stato colpito ripetutamente con calci e pugni. Il poliziotto ferito era stato successivamente trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona. Fortunatamente, i medici gli avevano riscontrato solo lievi escoriazioni, con una prognosi di pochi giorni. Il giudice ha accolto la tesi dell'avvocato Luca Onesti del foro di Roma, scagionando l'imputato dal reato di interruzione di pubblico servizio. La condanna è arrivata per le botte.
Vista la pericolosità sociale è stata disposta la misura di sicurezza del ricovero in una casa di cura

Commenti

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!

Lascia un commento

Nessuna registrazione richiesta. L'email non viene pubblicata.