Pistola a tamburo e fucile in casa. Chiesto il processo per un pastore
· di Andrea

Finisce davanti al giudice per le udienze preliminari il pastore di 49 trovato con pistola a tamburo e fucile. La Procura della Repubblica di Sulmona ha chiesto il rinvio a giudizio. I fatti risalgono allo scorso marzo quando i carabinieri della compagnia di Sulmona avevano effettuato una perquisizione nell’abitazione e negli altri locali riconducibili al pastore, trovando, oltre a un comune fucile da caccia, anche una pistola revolver calibro 38.
Si tratta di un’arma da fuoco a ripetizione manuale dotata di un tamburo cilindrico rotante contenente diverse camere di scoppio (solitamente 5-6). A ogni sparo, secondo gli esperti, il tamburo ruota allineando una nuova cartuccia alla canna. Offre alta affidabilità e minor manutenzione rispetto alle semiautomatiche. «Non sapevo nemmeno dell’esistenza di queste armi» si era giustificato il pastore ai militari che, su disposizione del procuratore, Luciano D’Angelo, avevano sequestrato entrambe le armi. Da qui la richiesta di rinvio a giudizio
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