Pirati della notte: 300 firme contro le corse clandestine. Prese dieci targhe
· di Andrea

Denunce e proteste non sono servite per fermare le gare clandestine di auto, moto e minicar. Per questo i residenti di via Arabona, quartiere periferico della città ovidiana, passano dalle parole ai fatti. Nella giornata di ieri hanno deposito al comando della polizia locale di Sulmona e alla procura della Repubblica la petizione popolare suffragata da 268 firme. Tutto il quartiere si è mobilitato contro i pirati della notte per chiedere controlli più assidui e incisivi alle forze dell'ordine e l'identificazione dei responsabili in modo tale da interrompere un fenomeno che sta mettendo a dura prova l'intera città. Proprio in via Arabona lo scorso 9 luglio una lite per le corse clandestine era degenerata sfiorando la tragedia. Un disabile di 72 anni era stata aggredito da un 19enne, uno dei piloti della notte. L'uomo, stanco di sopportare il rumore delle auto, era uscito di casa per fotografare la targa della vettura del giovanissimo. A quel punto il 19enne lo avrebbe aggredito con calci e pugni. Anche i figli del 72enne, accorsi in strada per difendere il padre, avrebbero ricevuto lo stesso trattamento. Il bilancio era stato di tre feriti gravi, ossia disabile e figli, con una prognosi superiore a trenta giorni come certificato dai medici del pronto soccorso. "Ho finito una lista di dieci targhe ai carabinieri"- fa sapere uno dei figli del 72enne. Il giovanissimo dal canto suo aveva presentato una contro denuncia, spiegando di non avere nulla a che fare con le corse clandestine. "Stavo rientrando a casa e mi sono visto accerchiato dai tre che fotografavano la targa. Mi hanno aggredito con una mazza da baseball e io non potevo non reagire"- aveva detto il 19enne rimasto ferito in modo lieve.
Versioni diverse ma legate dall'esasperazione per le corse di auto che, a quanto pare, nessuno riesce a fermare
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