Picchia la moglie per mesi e pretende rapporti sessuali. A processo marito padrone
· di Andrea

Aggredisce a botte la moglie e pretende da lei rapporti sessuali anche contro la sua volontà. È l'ennesima storia di violenza domestica quella che emerge dall'aula uno del tribunale di Sulmona dove un 58enne originario di Torre del Greco è stato rinviato a giudizio dal giudice per le udienze preliminari del tribunale di Sulmona per maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie di 56 anni. Il processo è stato affidato al giudice Emanuela Cisterna. Secondo la ricostruzione contenuta nel capo d'imputazione, le condotte contestate si sarebbero protratte dal maggio al 3 dicembre 2023, all'interno dell'abitazione familiare.
L'uomo avrebbe sottoposto la moglie a ripetute violenze fisiche, colpendola al volto, alle braccia e alle gambe, accompagnando le aggressioni con minacce di morte. Tra le contestazioni figura anche quella di aver preteso rapporti sessuali dalla donna.
Un quadro di presunti maltrattamenti che, secondo l'accusa, sarebbe culminato il 3 dicembre 2023. In quella circostanza, il 58enne avrebbe spinto la testa della moglie contro un mobile della cucina, provocandole un trauma cranico minore con contusione frontale. Le lesioni riportate dalla donna erano state giudicate guaribili in pochi giorni, come indicato nella documentazione medica richiamata nell'imputazione.
Particolarmente rilevante anche il quadro delle aggravanti contestate per il reato di lesioni personali. La Procura contesta, infatti, che l'aggressione sarebbe stata commessa ai danni della coniuge, allo scopo di realizzare il precedente reato di maltrattamenti e da parte dell'autore degli stessi maltrattamenti nei confronti della medesima persona offesa. La donna, dopo l'ultimo episodio contestato, avrebbe lasciato volontariamente l'abitazione familiare, interrompendo la convivenza con il marito. Adesso la vicenda approda in aula, dove dovranno essere esaminate le accuse e ricostruiti i diversi episodi denunciati. L'uomo dovrà difendersi dalle contestazioni di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.
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