Pestato a sangue e lasciato a terra. Spunta l'ipotesi della tentata estorsione
· di Andrea

Potrebbe esserci anche l'ombra di una tentata estorsione dietro il pestaggio di via Roma avvenuto la scorsa settimana nel centro storico della città ovidiana. A presentare una denuncia all'autorità giudiziaria è stato il 33enne di origine turca accusato di aver massacrato di botte con trenta pugni in testa un tunisino di 28 anni tanto da lasciarlo privo di sensi a terra. Il presunto aggressore è stato iscritto sul registro degli indagati con l'accusa di lesioni personali gravissime. Ma ora passa al contrattacco, rilasciando la propria versione dei fatti al vaglio degli inquirenti. "Non è stata un'aggressione gratuita"- si difende il 33enne riferendo alcune vicende pregresse. La diatriba tra i due nasce a luglio dello scorso anno quando il tunisino era stato colpito con due pugni dal 33enne e pestato da un altro gruppo di giovani. "Stava molestando alcune ragazze fuori a un locale. Mi hanno chiesto di aiutare e io ho cercato di rimediare. Mi ha offeso e spintonato. Per questo avevo reagito"- afferma il 33enne che era stato denunciatoy per lesioni personali e minaccia aggravata. Alcuni giorni fa una terza persona avrebbe tentato la mediazione per spingere il tunisino a ritirare la denuncia. "Quando mi sono presentato al luogo dell'incontro mi ha minacciato. Gli avrei dovuto versare la somma di cento euro al mese per un periodo di tempo in cambio del ritiro della denuncia"- afferma il 33enne che per tale episodio ha chiamato in causa la magistratura affinché accerti eventuali responsabilità in ordine alla tentata estorsione. Tempo tre giorni che si arriva alla notte tra il 16 e il 17 agosto. "Sono stato contattato da un mio amico che mi ha chiesto di aiutarlo a gestire una situazione delicata provocata proprio dal tunisino. L'ho preso in disparte per cercare di farlo sfogare. Ma lui mi ha insultato, ha offeso i miei genitori e si è scagliato contro di me con fare aggressivo. Eravamo entrambi sotto effetto dell'alcol"- ammette il 33enne.
Le immagini delle telecamere mostrano una violenta colluttazione tra i due che vede soccombere il tunisino che rimane a terra privo di sensi. Poi la corsa in ospedale e la prognosi riservata. Un episodio grave su cui la procura sta facendo luce vagliando le versioni contrapposte dei protagonisti
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