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Pendolari del treno lasciati a piedi. Scatta la protesta per la Sulmona-L'Aquila

· di Andrea
Pendolari del treno lasciati a piedi. Scatta la protesta per la Sulmona-L'Aquila
Pendolari Sulmona-L’Aquila, il Comitato chiede interventi urgenti su disservizi e criticità della linea Il Comitato Pendolari Sulmona-L’Aquila ha sottoposto all’attenzione di Trenitalia e dell’Assessorato ai Trasporti della Regione Abruzzo una serie di criticità gestionali e operative riscontrate sulla linea ferroviaria Sulmona-L’Aquila, chiedendo interventi correttivi tempestivi e il ripristino delle ordinarie condizioni di esercizio. Tra le questioni segnalate figura quanto accaduto il 14 settembre in relazione alla corsa del treno 23806, attualmente interessata da sostituzione con il bus PE806. Secondo il Comitato, il servizio sostitutivo non sarebbe stato effettuato, lasciando sul piazzale lavoratori, studenti e persone dirette al presidio ospedaliero regionale per sottoporsi a terapie oncologiche. Il Comitato chiede che l’episodio venga verificato, sottolineando le possibili conseguenze sulla mobilità dei cittadini e sull’accesso ai servizi sanitari. Altra criticità riguarda i disservizi registrati giovedì 10 settembre, quando il treno 23802 è partito da Sulmona con circa quaranta minuti di ritardo, mentre il treno 23813, giunto a Raiano, è stato fatto rientrare a L’Aquila, costringendo i passeggeri a trasbordare sul treno 23816 per il rientro a Sulmona. Il treno 23823, partito da L’Aquila alle 20.15, è invece arrivato a Sulmona soltanto intorno alla mezzanotte. Il Comitato chiede inoltre chiarimenti sul motivo per cui le corse 23806 e 23809, che avrebbero dovuto terminare la sostituzione con autobus a partire dal lunedì precedente, continuino a essere effettuate mediante bus, evidenziando il conseguente allungamento dei tempi di percorrenza rispetto al servizio ferroviario. Un ulteriore problema riguarda i disagi per i passeggeri diretti alla fermata L’Aquila Campo di Pile, determinati dal progressivo allungamento dei tempi di coincidenza tra il treno 23800 e il treno 23906. Quest’ultimo, previsto in partenza alle 7.38, viene indicato come operativo con un intervallo che arriva alle 7.42, producendo secondo il Comitato un incremento dei tempi complessivi di attesa e di viaggio. La richiesta è quindi quella di riesaminare l’orario della coincidenza, riducendo al minimo i tempi di stazionamento e agevolando il flusso dei pendolari. Nel documento viene inoltre contestato il ripetersi di instradamenti del treno 23800 su binari diversi dal primo presso la stazione dell’Aquila. Un episodio analogo, secondo il Comitato, si era verificato il 7 settembre e si sarebbe ripetuto nella mattinata del 15 settembre, quando l’arrivo del treno 23800 al binario 2 avrebbe comportato l’utilizzo del binario 1 da parte del treno 23901, previsto in arrivo alle 7.32. Il Comitato evidenzia che la scelta operativa risulterebbe priva di fondamento logico e tecnico e ricorda che, a seguito delle precedenti istanze presentate per garantire la regolarità dell’ingresso in stazione del treno 23800 rispetto al treno 23901, la traccia di quest’ultimo sarebbe stata spostata alle 7.32 per consentire al 23800 di giungere allo scalo aquilano alle 7.23 sul binario 1. Secondo il Comitato, se il treno 23800 entra alle 7.23 e la successiva circolazione sul binario 1 non è interessata prima delle 7.32, non risulterebbe chiaro il motivo dell’instradamento del convoglio su un binario differente. Particolare attenzione viene riservata anche alle condizioni di sicurezza dei pendolari. Il Comitato segnala infatti che oltre cento passeggeri diretti a Sulmona devono attraversare i sottopassaggi e affrontare le gradinate, mentre il binario 1 viene riservato al treno proveniente da Rieti, che trasporta meno di dieci persone. Il consistente afflusso di pendolari sulle scale, viene sottolineato nel documento, comporterebbe rischi, anche di natura statistica, per l’incolumità pubblica e la sicurezza dei viaggiatori. Per questo motivo viene chiesto al gestore e al responsabile del presidio di variare in maniera immotivata il binario di ingresso, garantendo il rispetto dell’instradamento del treno 23800 e degli altri treni da Sulmona previsti sul binario 1 e limitando lo spostamento su altri binari alle sole situazioni di reale necessità operativa. Il Comitato chiede infine di ricevere informazioni circostanziate sui futuri interventi relativi alla viabilità esterna alla stazione dell’Aquila, che comporterebbero anche la chiusura temporanea dello scalo e la limitazione delle corse alla stazione di Paganica. In vista dell’avvio dei cantieri, viene richiesta una partecipazione preventiva alla programmazione e alla valutazione delle corse e dei servizi sostitutivi, affinché le soluzioni individuate tengano prioritariamente conto delle esigenze dell’utenza pendolare.
Alla luce delle criticità evidenziate, il Comitato Pendolari Sulmona-L’Aquila rivolge quindi un invito all’Assessorato ai Trasporti della Regione Abruzzo affinché intervenga nei confronti del gestore del servizio e dell’infrastruttura, con l’obiettivo di garantire il ripristino delle condizioni ordinarie di esercizio e la cessazione dei disservizi a tutela dei pendolari della linea.

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