Parco Maiella, Zazzara: «Piena collaborazione con la Procura e continuità amministrativa nel rispetto della legge»
· di Andrea

Il commissario straordinario rivendica il lavoro degli uffici nella gestione degli atti relativi al rogo del Morrone e difende il percorso amministrativo che ha accompagnato la direzione dell’Ente. Al centro anche i risultati gestionali e la valorizzazione delle professionalità interne.
«Massima collaborazione istituzionale, rispetto delle procedure e continuità amministrativa». Sono questi i punti sui quali Lucio Zazzara, commissario straordinario del Parco Nazionale della Maiella, richiama l’attenzione nel fare il punto sull’attività dell’Ente, dagli accertamenti relativi all’incendio del Monte Morrone alle scelte organizzative che hanno riguardato la direzione e il personale.
Sul fronte dell’inchiesta relativa al rogo, Zazzara sottolinea la regolarità dei rapporti con l’autorità giudiziaria e la disponibilità dimostrata dagli uffici. L’attività svolta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sulmona, precisa, ha riguardato l’acquisizione di documentazione nell’ambito degli accertamenti in corso. «L’Ente Parco ha offerto fin dal primo istante la massima, spontanea e piena collaborazione istituzionale, mettendo a disposizione ogni documento», afferma il commissario, rimarcando la volontà di garantire agli inquirenti tutti gli elementi utili al loro lavoro.
Un passaggio che, nelle parole di Zazzara, si inserisce nel quadro di una collaborazione ordinaria tra istituzioni, senza che venga meno la piena disponibilità dell’Ente a contribuire alla ricostruzione dei fatti.
Direzione, procedure e continuità amministrativa
Altro tema affrontato dal commissario riguarda il percorso per la nomina del direttore titolare e il ruolo svolto, nel frattempo, dal direttore facente funzioni, il dottor Luciano Di Martino.
Zazzara ricostruisce l’iter amministrativo evidenziando che il Parco ha provveduto agli adempimenti di propria competenza, trasmettendo al Ministero dell’Ambiente le terne di candidati previste dalla procedura. Tra gli atti richiamati figura la deliberazione del Consiglio direttivo numero 30 del 10 agosto 2023.
Anche la nomina iniziale e le successive proroghe dell’incarico di direttore facente funzioni, spiega il commissario, sono state adottate dagli organi collegiali competenti e sottoposte ai controlli di legittimità previsti.
La linea rivendicata dalla governance è quella della continuità operativa e del rispetto delle disposizioni normative, in attesa del completamento del procedimento per la nomina del direttore titolare. Un percorso che, secondo Zazzara, deve essere valutato alla luce degli atti amministrativi e delle competenze attribuite ai diversi soggetti istituzionali coinvolti.
I risultati della gestione e la valorizzazione delle competenze
Nel suo intervento, il commissario richiama anche i risultati ottenuti dal Parco sul piano gestionale e operativo, collegandoli agli indirizzi politico-amministrativi condivisi con il Consiglio direttivo.
In questo contesto si inserisce la progressione verticale che ha interessato il direttore facente funzioni, valutata con un punteggio complessivo di 98 centesimi su 100. Zazzara la considera un riconoscimento delle competenze professionali e dei risultati maturati nel corso degli anni, sottolineando il lavoro svolto sul campo e il contributo assicurato alla funzionalità dell’Ente.
«Tali importanti traguardi sono stati conseguiti in esatta e rigorosa attuazione degli indirizzi politico-amministrativi», evidenzia, richiamando la sinergia con il Consiglio direttivo, prima nel ruolo di presidente e oggi in quello di commissario straordinario.
Per Zazzara, l’efficienza amministrativa e la tutela del territorio rappresentano il risultato di un lavoro coordinato, nel quale la chiarezza degli indirizzi e la valorizzazione delle professionalità interne costituiscono elementi essenziali.
Incendio del Morrone e procedure del personale: due percorsi distinti
Il commissario interviene infine sul rapporto tra gli accertamenti relativi all’incendio del Morrone e le procedure amministrative riguardanti il personale dell’Ente.
Secondo Zazzara, si tratta di vicende distinte, che devono essere esaminate sulla base dei rispettivi atti e delle diverse finalità. Da una parte vi sono gli accertamenti sull’incendio e sulle attività di prevenzione e gestione; dall’altra, i procedimenti interni legati all’organizzazione degli uffici e alla progressione professionale.
Il collegamento tra i due ambiti, sostiene, non troverebbe riscontro negli atti d’ufficio, che a suo giudizio non evidenzierebbero nessi diretti tra le procedure. Da qui l’invito a mantenere distinti i piani dell’analisi, evitando sovrapposizioni tra l’attività investigativa e le decisioni amministrative.
Zazzara conclude rivendicando il lavoro svolto dal Parco e dai suoi uffici e richiamando l’esigenza di un’informazione aderente ai fatti documentati. L’Ente, afferma, intende tutelare la propria attività istituzionale e l’immagine dei suoi vertici, riservando particolare attenzione alla corretta rappresentazione delle procedure e dei risultati conseguiti.
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