Palpeggia la figliastra 12enne e le propone un rapporto sessuale. Condannato a due anni e mezzo
· di Andrea

Il Tribunale di Torino ha condannato a due anni e sei mesi di reclusione un uomo di 51 anni, residente a Sulmona, accusato di aver abusato della figlia dodicenne della sua ex compagna. Il collegio ha disposto anche il risarcimento dei danni in favore della vittima, la cui quantificazione sarà stabilita in sede civile.
I fatti risalgono al 2019, quando l’imputato si era trasferito in Piemonte insieme alla compagna e alla figlia di quest’ultima. Secondo la ricostruzione della Procura, l’uomo avrebbe approfittato dei momenti in cui rimaneva solo con la ragazzina per compiere atti a sfondo sessuale.
In un’occasione le avrebbe rivolto una proposta esplicita, chiedendole di mostrargli i genitali; in altri episodi, invece, le avrebbe palpeggiato i glutei. Le condotte contestate si sarebbero verificate all’interno dell’abitazione familiare, in assenza della madre.
A insospettire la donna sarebbero stati i cambiamenti nel comportamento della figlia, diventata più chiusa e taciturna soprattutto in presenza dell’uomo. Gli atteggiamenti della minore avrebbero spinto la madre ad approfondire la situazione, fino alla denuncia e all’apertura dell’inchiesta.
Durante le indagini, la testimonianza della dodicenne è stata raccolta con un incidente probatorio, procedura che consente di acquisire e tutelare le dichiarazioni della persona offesa, in particolare quando è minorenne, evitando che debba ripetere più volte il racconto nel corso del procedimento.
La relazione tra l’uomo e la madre della ragazza si è interrotta definitivamente dopo la scoperta dei fatti e l’avvio dell’indagine. L’imputato, che nel corso del procedimento era stato sottoposto a una misura cautelare detentiva, ha scelto il rito abbreviato, beneficiando della riduzione di un terzo della pena.
Al termine del processo di primo grado, il Tribunale di Torino ne ha riconosciuto la responsabilità, infliggendo la condanna a due anni e sei mesi di carcere e disponendo il risarcimento dei danni alla vittima.
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