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Palasport di via XXV Aprile, il parquet finisce sott’acqua: esplode la protesta. Le associazioni avevano già lanciato l’allarme

· di Andrea
Palasport di via XXV Aprile, il parquet finisce sott’acqua: esplode la protesta. Le associazioni avevano già lanciato l’allarme
Le infiltrazioni dal tetto tornano a mettere in ginocchio la struttura sportiva. Con il maltempo delle ultime ore il parquet si è trasformato in una vera e propria piscina, rendendo impossibile lo svolgimento delle attività. Resta sul tavolo la richiesta di finanziamento da un milione di euro presentata dal Comune. Tanto tuonò che piovve. E, questa volta, l’acqua è arrivata direttamente sul parquet. Il Palasport di via XXV Aprile torna a fare i conti con il problema, ormai ricorrente, delle infiltrazioni dal tetto. Le precipitazioni delle ultime ore hanno aggravato una situazione che da tempo preoccupa associazioni sportive e frequentatori della struttura: il campo da gioco si è trasformato in una vera e propria piscina, rendendo impossibile lo svolgimento di qualsiasi attività.
Una situazione che riaccende le polemiche e riporta al centro dell'attenzione le condizioni di un impianto sportivo che rappresenta un punto di riferimento per tante realtà del territorio. Non si tratta, infatti, di un episodio isolato, ma di una criticità che si ripresenta ogni volta che le condizioni meteorologiche diventano particolarmente avverse. Le associazioni sportive avevano già manifestato pubblicamente il proprio disagio, arrivando a sottoscrivere e inviare una lettera aperta per richiamare l'attenzione delle istituzioni sullo stato della struttura e sulla necessità di interventi risolutivi. Un appello che metteva in evidenza le difficoltà quotidiane di chi utilizza il palazzetto e il rischio che le condizioni dell'impianto finiscano per compromettere la continuità delle attività sportive. Intanto, sul fronte amministrativo, il Comune ha presentato un'istanza per ottenere un finanziamento di un milione di euro, risorse che potrebbero consentire di affrontare in maniera strutturale le problematiche del palasport e intervenire sulle criticità che interessano la copertura. Ora, però, l'emergenza è sotto gli occhi di tutti. Il parquet bagnato e gli spazi resi impraticabili dal maltempo pongono ancora una volta una questione che non può essere rinviata: garantire agli sportivi una struttura sicura, funzionale e adeguata alle esigenze delle società che la utilizzano. La richiesta di finanziamento rappresenta un passaggio importante, ma le associazioni attendono risposte concrete e soprattutto tempi certi. Perché non è possibile che ogni nuova ondata di maltempo si traduca nell'ennesimo stop alle attività e in un palazzetto trasformato in una piscina.

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