«Paga il conto o ti ammazzo», strappa la giacca all'amico. 29enne a processo per tentata estorsione
· di Andrea

Una serata trascorsa al bowling con gli amici sarebbe finita con una lite, una minaccia di morte e un’aggressione. È questa la ricostruzione alla base del procedimento giudiziario che vede imputato D.J. 29enne di origine albanese residente a Raiano, rinviato a giudizio dal giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Sulmona, Emanuele Lucchini.
Il giovane dovrà rispondere dell’accusa di tentata estorsione. La prima udienza del processo è stata fissata per il prossimo 28 gennaio.
Secondo quanto contestato dalla Procura, i fatti risalgono allo scorso anno, quando il 29enne avrebbe trascorso una serata al bowling di Raiano insieme ad alcuni amici. Al termine della serata, dopo aver consumato alcolici, avrebbe preteso che uno dei presenti provvedesse al pagamento dell’intero conto.
Una richiesta che, sempre secondo l'accusa, sarebbe stata accompagnata da una pesante minaccia: «Ora vai a pagare, sennò ti ammazzo». Dalle parole, il 29enne sarebbe poi passato ai fatti, aggredendo fisicamente il coetaneo e provocandogli anche una ferita a un braccio, oltre a strappargli la giacca.
La vittima, al termine dell'episodio, avrebbe richiesto l'intervento dei carabinieri, fornendo ai militari la propria versione dei fatti. Da qui l'avvio degli accertamenti e la successiva denuncia del 29enne all'autorità giudiziaria.
Una ricostruzione che, secondo il giudice per l'udienza preliminare, presenta elementi sufficienti per sostenere l'accusa in sede processuale.
Secondo la difesa, rappresenta dall'avvocato Francesco Valentini del foro dell'Aquila, l'impianto accusatorio si baserebbe solo sulla versione fornita dalla persona offesa.
Commenti
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!













