Padre violento e test tossicologici mai presentati. Sospesa la protestá a un 47enne
· di Andrea

La tutela di un bambino di dieci anni passa anche dalla sospensione della responsabilità genitoriale del padre e dalla necessità di verificare, concretamente, che le condizioni di rischio siano venute meno. È questo uno degli aspetti centrali della vicenda esaminata dal Tribunale per i minorenni dell'Aquila che ha sospeso la potestà genitoriale a un 47enne. Al centro della decisione non c’è soltanto la fine del rapporto tra i coniugi, ma soprattutto la protezione del bambino da un contesto familiare descritto come segnato da episodi di violenza fisica e verbale, comportamenti di controllo e tensioni che, secondo quanto emerso nel procedimento, si sarebbero verificati anche alla presenza del figlio minore
Tra gli elementi ritenuti rilevanti figurano la mancata conclusione dei percorsi di recupero prescritti e l’assenza della documentazione tossicologica richiesta.
Si tratta di circostanze che hanno inciso sulla valutazione della possibilità di ripristinare un esercizio pieno della responsabilità genitoriale. In una situazione caratterizzata da precedenti condotte violente e da misure di protezione già disposte, il recupero della relazione con il figlio richiede infatti che le condizioni di sicurezza siano verificate e che gli impegni indicati dai servizi competenti vengano effettivamente rispettati.
Il Tribunale ha quindi confermato l’affidamento esclusivo alla madre, ritenendo tale soluzione coerente con il quadro giudiziario e con l’esigenza di salvaguardare il benessere del minore.
Il rapporto tra il bambino e il padre non è stato escluso, ma dovrà svolgersi secondo modalità protette, nel rispetto delle prescrizioni stabilite per tutelare il minore. La donna aveva riferito di un clima domestico caratterizzato da aggressioni, offese, controllo e richieste di denaro che, secondo la sua ricostruzione, sarebbero state collegate all’uso di sostanze stupefacenti. Il marito aveva contestato le accuse, negando sia le violenze sia il consumo di stupefacenti.
Il quadro è stato esaminato anche alla luce dell’intervento del curatore speciale del minore, che ha chiesto la prosecuzione dei percorsi di sostegno e recupero a carico del padre e il riconoscimento di un contributo economico per il mantenimento.
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