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Ovidiana Sulmona, confermata la ripetizione della gara con il San Salvo: annunciato il ricorso al CONI

· di Andrea
Ovidiana Sulmona, confermata la ripetizione della gara con il San Salvo: annunciato il ricorso al CONI
La Corte Sportiva d’Appello Territoriale conferma la decisione sulla partita vinta 5-3 dai biancorossi. Dura presa di posizione della società sulmonese, che contesta la validità del ricorso avversario e le modalità dell’istruttoria. La ripetizione della gara tra Ovidiana Sulmona e San Salvo è confermata. La Corte Sportiva d’Appello Territoriale ha respinto le aspettative della società biancorossa, che attraverso un duro comunicato ufficiale ha espresso profondo sconcerto per la decisione, relativa alla partita terminata 5-3 sul campo in favore dei sulmonesi. L’Ovidiana, tuttavia, non intende fermarsi e annuncia che presenterà ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI, con l’obiettivo di difendere il risultato conquistato sul terreno di gioco e contestare una vicenda che, secondo il club, solleva interrogativi più ampi sull’applicazione delle regole della giustizia sportiva. Il nodo della firma sul ricorso Nel mirino della società finisce innanzitutto la presunta assenza della firma nel ricorso presentato dalla controparte. Secondo la posizione dell’Ovidiana Sulmona, tale mancanza avrebbe dovuto comportare la nullità o l’inammissibilità dell’atto. «Che senso ha rispettare le regole?», si domanda provocatoriamente il club, denunciando quella che considera una disparità di trattamento tra gli obblighi formali imposti alle società dilettantistiche e le modalità con cui, in questo caso, sarebbe stato affrontato il ricorso avversario. La società contesta, in particolare, il ricorso a un presunto potere d’ufficio per superare quelli che ritiene requisiti formali imprescindibili. Una situazione che, a suo giudizio, rischia di compromettere la certezza del diritto e la fiducia delle società nel sistema della giustizia sportiva. Le contestazioni sulle modalità dell’istruttoria Un altro punto centrale della presa di posizione riguarda il coinvolgimento del direttore di gara nella fase istruttoria. L’Ovidiana sostiene che l’intervento dell’arbitro non sarebbe stato autonomo e contesta la trasmissione, da parte del Giudice Sportivo, di una copia del ricorso avversario al direttore di gara, al quale sarebbero stati richiesti chiarimenti su circostanze non riportate nel referto originario. Secondo la ricostruzione del club biancorosso, questa procedura avrebbe attribuito rilievo a un atto che, in ragione della presunta mancanza della firma, avrebbe dovuto essere dichiarato inammissibile. Si tratta di contestazioni espresse dalla società, che chiede garanzie di imparzialità, trasparenza e parità di trattamento nell’applicazione delle norme.
La battaglia proseguirà al CONI La conferma della ripetizione non chiude dunque la vicenda. L’Ovidiana Sulmona è pronta a proseguire la propria battaglia nelle sedi competenti, presentando ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI. Nel comunicato, il club sottolinea come la questione non riguardi soltanto il risultato di una partita, ma anche i sacrifici, le risorse economiche e la passione investiti da una società dilettantistica nel corso della stagione. La presa di posizione si conclude con una riflessione amara sul senso di continuare a investire nel calcio in un sistema che, secondo l’Ovidiana, non sempre applicherebbe le proprie regole in maniera uniforme. Per i biancorossi, la priorità resta ora tutelare la squadra e i propri colori, nella convinzione che la vicenda meriti un ulteriore approfondimento nelle sedi della giustizia sportiva.

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